La sede individuata è in via Provinciale Schiti
C’è una novità concreta che riguarda la vita quotidiana di Torre Annunziata, una di quelle che non fa rumore ma cambia le abitudini di molte persone. L’Amministrazione comunale ha dato il via libera alla convenzione con l’Inps, aprendo di fatto la strada all’attivazione di uno sportello territoriale direttamente in città. La sede individuata è quella comunale di via Provinciale Schiti, dove al piano terra prenderà forma un punto di riferimento pensato per chi, finora, ha dovuto fare i conti con spostamenti complicati e tempi lunghi.
Non è un dettaglio secondario: per molti cittadini raggiungere gli uffici di Castellammare di Stabia significava rinunce, giornate perse, a volte anche pratiche rimandate sine die. Dietro l’accordo c’è una scelta politica precisa, maturata ascoltando segnalazioni ripetute e situazioni concrete. L’obiettivo non è solo «avere uno sportello in più», ma ridurre una distanza che, negli anni, si era fatta sentire soprattutto per anziani, pensionati, lavoratori con orari rigidi e famiglie alle prese con pratiche spesso tutt’altro che semplici.
Lo sportello INPS di Torre Annunziata offrirà servizi di prima accoglienza, orientamento e informazioni: un luogo dove chiarire dubbi, ricevere indicazioni corrette, avviare percorsi amministrativi senza dover uscire dal perimetro cittadino. Non una soluzione miracolosa, ma un passo pragmatico, di quelli che incidono davvero sulla relazione tra istituzioni e cittadini. Nei prossimi giorni, una volta completato l’iter formale con la firma definitiva della convenzione, verranno comunicati orari e giorni di apertura al pubblico. È un’attesa breve, che sa di normalità riconquistata: meno chilometri da fare, meno ostacoli, più accesso ai diritti. E, per una volta, una notizia che parla di servizi che si avvicinano, invece di allontanarsi.
Un cambio di passo
Questa apertura, però, non va letta solo come un fatto logistico. L’arrivo di uno sportello previdenziale in città segna anche un cambio di passo nel modo di immaginare i servizi pubblici: meno centralizzazione, più prossimità. È una scelta che rimette al centro le esigenze reali delle persone, quelle che emergono fuori dai comunicati e dentro le file, le telefonate, le richieste informali fatte negli uffici comunali. Via Provinciale Schiti, da semplice sede amministrativa, diventa così uno spazio di intersezione tra istituzioni diverse, un punto in cui il cittadino non è costretto a districarsi da solo tra competenze e sigle. Entrare, chiedere, capire. Anche questo è welfare, anche se non sempre lo si chiama così.
Non è escluso che, col tempo, lo sportello possa ampliarsi o specializzarsi ulteriormente, in base alle esigenze che emergeranno. Molto dipenderà dall’affluenza, dalla tipologia delle richieste, dalla capacità di intercettare i bisogni più ricorrenti. Intanto, però, il segnale è chiaro: Torre Annunziata torna a ospitare servizi che prima erano altrove.
In una fase storica in cui la burocrazia è spesso percepita come distante e impersonale, riportare un presidio pubblico sotto casa assume un valore che va oltre la singola convenzione. È una risposta concreta a un disagio silenzioso, di quelli che non finiscono nei titoli ma incidono sulla qualità della vita. Ora resta solo da attendere l’apertura effettiva delle porte. E, questa volta, l’attesa ha il sapore di qualcosa che finalmente arriva, invece di qualcosa che si è costretti ad andare a cercare lontano.




