Il consigliere regionale: Stabilimento non può attendere per ripartire
«Questa mattina ho incontrato una rappresentanza spontanea di lavoratrici e lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco che mi ha espresso una fortissima preoccupazione per il drastico calo produttivo registrato nel 2025 nello stabilimento di Pomigliano D’Arco. Una situazione che sta generando incertezza e allarme sul futuro occupazionale». Lo afferma Nino Simeone, capogruppo della lista Fico Presidente in Consiglio regionale.
«Il ricorso crescente agli ammortizzatori sociali e la riduzione dei volumi produttivi rendono non più rinviabile un intervento strutturale. È necessario rafforzare gli investimenti e anticipare i tempi del piano industriale, assegnando nuovi modelli in grado di garantire continuità produttiva e tutela dell’occupazione», aggiunge Simeone.
«Rivolgo un appello, a chi di competenza, diretto al Governo, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e all’Assessore regionale delegato, affinché assumano un ruolo politico forte nel confronto con Stellantis. Pomigliano non può attendere il 2028 per ripartire con due nuovi modelli: servono scelte immediate e responsabilità chiare per dare risposte concrete ai lavoratori e al territorio», conclude.



