Svolta per l’Istituto De Filippo di Ponticelli: dal Comune ok all’uso dell’edificio gemello

Dopo la mobilitazione di docenti e mamme trovata la soluzione

La protesta pacifica ma determinata ha cambiato il corso degli eventi: l’istituto comprensivo Eduardo De Filippo ottiene una soluzione temporanea in attesa del completamento dei lavori strutturali. La mobilitazione delle mamme, sostenute dalla dirigente scolastica e dal corpo docente, ha portato a un risultato concreto. Il Comune di Napoli, in accordo con la dirigente dell’istituto comprensivo Eduardo De Filippo, ha individuato una soluzione che consentirà il regolare svolgimento delle attività didattiche durante la fase di ripristino dell’edificio principale.

La soluzione tampone

Le classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado saranno ospitate temporaneamente al primo piano dell’edificio attiguo, una struttura gemella recentemente ristrutturata grazie a un finanziamento del Pnrr. Una scelta che era già stata avanzata in precedenza dagli insegnanti, dalla dirigente e dalle famiglie e che ora trova finalmente attuazione.

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Il piano terra dello stabile rinnovato sarà a breve destinato a ospitare il centro per le famiglie, mentre i piani superiori permetteranno di garantire continuità alle lezioni per gli studenti più grandi. La riorganizzazione degli spazi rappresenta un passaggio fondamentale per evitare ulteriori disagi e assicurare la prosecuzione dell’anno scolastico.

Le sezioni dell’infanzia resteranno invece nel plesso De Filippo. Qui saranno avviati con immediatezza lavori di sistemazione dei servizi igienici dedicati ai bambini, così da garantire condizioni adeguate per la permanenza quotidiana degli alunni più piccoli. Parallelamente, sono previsti ulteriori interventi di riqualificazione complessiva dell’immobile, con l’obiettivo di consentirne il pieno utilizzo a partire dal prossimo anno scolastico.

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La voce di mamme, docenti e dirigente

La decisione finale arriva dopo giorni di protesta, culminata anche con l’occupazione simbolica della struttura gemella ristrutturata con fondi Pnrr. Un’azione che ha dato forza alle richieste delle mamme e ha amplificato la posizione della dirigente e degli insegnanti, che avevano fatto sentire la propria voce anche attraverso una comunicazione formale indirizzata al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Una vertenza che si chiude dunque con un esito favorevole per l’intera comunità scolastica, che ha visto riconosciute le proprie richieste attraverso una soluzione condivisa e già operativa. Accanto alle proteste si era schierato anche l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, che aveva espresso sostegno alle istanze della comunità scolastica.

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