Le reazioni all’invio della Commissione di accesso
Alla luce del provvedimento prefettizio che ha disposto l’istituzione della commissione di accesso presso il Comune di Torre Annunziata, sono pervenuti alla redazione di questo giornale diversi comunicati da parte di organizzazioni politiche attive sul territorio cittadino. In particolare, a prendere posizione sono stati il movimento Oplonti Futura e il Partito Democratico cittadino, che, con toni e valutazioni differenti, hanno espresso le proprie considerazioni in merito alla delicata fase istituzionale che la città di Torre Annunziata si trova ad attraversare.
«Oplonti Futura: prende atto dell’invio della Commissione di accesso al Comune Torre Annunziata, considerandola uno strumento previsto dalla legge per fare chiarezza su eventuali criticità amministrative, nell’interesse della comunità. Pur invitando a evitare speculazioni e giudizi affrettati, ribadisce il diritto dei cittadini a trasparenza e informazione. Il movimento si dichiara disponibile a collaborare nel rispetto delle istituzioni, sottolineando che il rispetto non implica silenzio, ma vigilanza, responsabilità e fermezza nel tutelare l’interesse pubblico al di sopra di ogni convenienza politica».
Diversa, per impostazione e contenuti, la presa di posizione del PD con un appello del segretario Ciro Passeggia «a favore di una svolta nella direzione politica del partito, anche alla luce dell’invio della Commissione d’Accesso al Comune di Torre Annunziata, non ha ancora prodotto i risultati sperati. La riunione di Segreteria ha registrato l’assenza di due esponenti della maggioranza congressuale e ha ribadito la forte preoccupazione per le possibili gravi conseguenze amministrative, istituzionali e politiche legate alla Commissione d’Accesso. È stata sottolineata la necessità di affrontare la situazione in un clima di unità e di recuperare lo spirito di comunità».
«Per questo, prima di convocare l’organismo dirigente cittadino, si è ritenuto indispensabile un incontro preliminare tra Segreteria, Gruppo consiliare e i livelli regionali e nazionali del partito, al fine di individuare le scelte migliori per la comunità e per il PD. Pur riconoscendo le difficoltà e le responsabilità di entrambe le componenti interne, il Segretario auspica il superamento delle contrapposizioni del passato e invita tutti a un passo avanti comune per evitare esiti negativi, confidando nel contributo responsabile di tutte le parti e nel supporto del partito a livello regionale e nazionale», conclude il Pd.
Una reazione tardiva? Al di là delle dichiarazioni ufficiali, ciò che emerge con evidenza è il tema dei tempi di reazione. In una fase tanto delicata per la città, segnata dall’arrivo di una Commissione di accesso, ci si sarebbe aspettati da un’organizzazione politica storicamente radicata sul territorio una presa di posizione più tempestiva, chiara e unitaria. Se da un lato Oplonti Futura ha scelto una linea immediata, improntata alla vigilanza civica e alla collaborazione istituzionale, dall’altro il Partito Democratico appare ancora impegnato in una riflessione interna, condizionata da dinamiche congressuali e da equilibri irrisolti.
Un atteggiamento che rischia di trasmettere all’esterno l’immagine di una forza politica più concentrata sui propri assetti che sulla necessità di dare risposte rapide e comprensibili ai cittadini. In momenti di crisi istituzionale, il tempo diventa un fattore politico decisivo: ritardare scelte e posizioni può significare lasciare un vuoto di rappresentanza e di guida. Ed è proprio su questo terreno che si misura la credibilità di chi ambisce a essere punto di riferimento stabile per una comunità che chiede chiarezza, responsabilità e presenza concreta.




