Pompei in lutto, morto il sindaco Carmine Lo Sapio

Il primo cittadino era in carica dal 2020

La città di Pompei è in lutto per la morte del sindaco Carmine Lo Sapio. Il primo cittadino aveva 72 anni e si è spento dopo una malattia che lo aveva recentemente costretto a ridurre la propria attività istituzionale. Solo nelle ore precedenti al decesso aveva informato la popolazione di stare vivendo un «momento delicato», comunicando anche la decisione di affidare temporaneamente la guida del Comune alla vicesindaca Andreina Esposito.

Lo Sapio era alla guida dell’amministrazione comunale dal 2020. In segno di omaggio, dalle 14 di oggi i cittadini potranno recarsi presso la Casa Comunale per l’ultimo saluto. I funerali sono in programma domani, 18 dicembre, alle ore 10, nel Santuario della Beata Vergine del S. Rosario a Pompei.

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L’ultimo messaggio di Carmine Lo Sapio

Nel messaggio diffuso alla cittadinanza, il sindaco aveva spiegato la necessità di allontanarsi temporaneamente dagli impegni pubblici, motivandola con le condizioni di salute e con il senso di responsabilità verso la comunità che lo aveva eletto. Aveva quindi annunciato il passaggio delle funzioni alla sua vice, indicata come figura stimata e capace di garantire continuità amministrativa, insieme all’intero consiglio comunale e alla struttura dell’ente.

Nel testo, Lo Sapio aveva ripercorso il lavoro svolto negli anni di mandato, attribuendo i risultati raggiunti all’impegno condiviso di consiglieri, dirigenti, funzionari e dipendenti comunali. Aveva rivendicato un’azione politica improntata all’onestà e alla tutela del bene comune, ribadendo l’idea della politica come servizio e cura verso gli altri.

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Non erano mancati i ringraziamenti ai cittadini, per il sostegno ricevuto ma anche per le critiche considerate occasione di crescita, così come il riconoscimento al contributo offerto da Monsignor Tommaso Caputo e dal direttore generale del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel nello sviluppo della “Grande Pompei”.

Un passaggio era stato dedicato anche ai bambini, indicati come una priorità costante del suo impegno umano e istituzionale, e al rammarico per non aver potuto partecipare all’accensione dell’albero di Natale, appuntamento che negli ultimi anni aveva rappresentato per lui un momento simbolico di incontro con la città.

Il messaggio si chiudeva con l’augurio di tornare presto al servizio della comunità e con un saluto natalizio rivolto a tutti i concittadini. La morte del sindaco interrompe quel percorso e lascia Pompei senza il suo primo cittadino, aprendo ora una fase di gestione affidata alla vicesindaca Esposito.

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