Automotive, Filosa: target sulle emissioni insostenibili, vanno rivisti subito

L’ad: servono super incentivi per le auto elettriche più piccole

I target Ue sulle emissioni «sono insostenibili» e vanno rivisti al più presto: servono super incentivi per le auto elettriche più piccole che consumano ed emettono meno di quelle grandi e la neutralità tecnologica. Alla vigilia del terzo dialogo strategico sull’automotive ospitato da Ursula von der Leyen, l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, insiste sulle misure da varare in fretta per il settore.

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«Sono punti pragmatici che l’Ue dovrebbe cogliere. Dobbiamo lavorare insieme su azioni strategiche urgenti, a partire dai veicoli commerciali» spiega Filosa che ricorda come in Europa si sia passati «da 19 a 15 milioni di auto con la perdita di circa 3 milioni di auto. È la regione che sta rallentando di più».

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Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sottolinea la necessità di «cambiare le regole europee per poter salvare l’industria dell’auto» e assicura che entro ottobre riconvocherà il tavolo Automotive «per aggiornare lo stato di avanzamento degli investimenti di Stellantis nei singoli stabilimenti e presentare i provvedimenti predisposti per la filiera della componentistica con risorse, già stanziate, pari a 2,5 miliardi di euro per le filiere della piccola e media impresa».

Filosa ricorda «è un momento di grandi trasformazioni e Stellantis ha molte opportunità davanti, dobbiamo lavorare sodo per esplorarle tutti». Il manager – le sue parole sono apprezzate dal mercato e il titolo chiude la seduta con un balzo del 9% – dice di essere ottimista sui nuovi modelli che in Italia, dopo la Ds N 8 a Melfi, sono entro l’anno la nuova Jeep Compass sempre nello stabilimento lucano e la Fiat 500 ibrida a Mirafiori.

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Il mercato americano

Anche negli Usa, dove la quota Stellantis è scesa dal 12 al 7% con l’uscita dal mercato di sette modelli di successo che volevano dire 300mila unità l’anno e tanti profitti, il lancio di prodotti – il Ram con motore Hemi, che ha avuto 10mila ordini in una settimana e 40mila dopo 4 settimane, il Dodge Charger, il ritorno della Jeep Cherokee – «è il primo elemento che trascinerà la crescita».

«Le nostre tre priorità per i prossimi anni – afferma Filosa – sono la crescita del business, partendo dal Nord America e poi passando per l’Europa e attraverso il lancio di nuovi prodotti, un’esecuzione impeccabile e l’aumento dei profitti. L’obiettivo è migliorare i nostri indicatori finanziari trimestre dopo trimestre». Quanto ai dazi Usa, Filosa parla di «dialogo costruttivo» con l’amministrazione Trump: «il quadro non è ancora definitivo, noi comunque siamo pronti ad agire. Comunicheremo presto la nostra linea d’azione», assicura.

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