La Consulta doveva fare chiarezza ma il Pd ha scelto il caos

I Dem sono più spaccati di prima, tra diktat da Roma e listarelle campane

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge della Regione Campania che avrebbe consentito al presidente uscente, Vincenzo De Luca, di candidarsi per un terzo mandato consecutivo. La Consulta ha stabilito che la norma regionale violava l’articolo 122, primo comma, della Costituzione, il quale impone alle Regioni di rispettare i principi fondamentali stabiliti dalla legge statale, tra cui il divieto del terzo mandato consecutivo per i presidenti delle giunte regionali.

La decisione della Corte ha però avuto un impatto significativo anche sul Partito Democratico (PD), evidenziando ancor più le tensioni tra la segreteria nazionale e la dirigenza locale campana. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha ribadito la contrarietà del partito al terzo mandato, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole e del rinnovamento della classe dirigente. Tuttavia, la legge regionale era stata approvata con il voto favorevole della maggioranza, inclusi i consiglieri regionali del PD, evidenziando una spaccatura interna al partito.

Pubblicità

La pronuncia della Consulta chiude definitivamente la possibilità per De Luca di ricandidarsi, costringendo il Pd a individuare un nuovo candidato per le prossime elezioni regionali in Campania. De Luca, comunque, non ci sta ed i suoi fedelissimi continuano ad organizzare liste civiche. L’idea del quasi ex governatore è quella di mettere paura al suo partito e costringere la Schlein a concordare con lui il nome del prossimo presidente.

Questa situazione potrebbe avere ripercussioni sul quadro politico regionale, con il rischio di una frammentazione dell’elettorato di centrosinistra e di un rafforzamento delle chances per un candidato del centrodestra che, al momento, non è stato individuato.

Pubblicità Pastificio Setaro

In sintesi, la decisione della Corte Costituzionale non solo ha sancito l’incostituzionalità della legge campana sul terzo mandato, ma ha anche messo in luce le difficoltà del PD nel gestire le dinamiche interne e nel conciliare le esigenze di rinnovamento con la valorizzazione delle esperienze politiche consolidate.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Camorra, 48enne ammazzato in uno scontro tra clan: 8 fermi nel Napoletano

I mandanti erano già detenuti Si stringe il cerchio attorno ai responsabili dell’assassinio di Ottavio Colalongo, il 48enne ucciso a Scisciano in un’esecuzione che gli...

Torre Annunziata, Fratelli d’Italia contro la giunta: «Sanzioni e verifiche dopo l’arrivo della Commissione»

Il partito: «Messa in luce l’assenza di controlli» Le sanzioni annunciate dal Comune di Torre Annunziata per i lavori stradali eseguiti male diventano oggetto di...

Ultime notizie

Riforma Giustizia, Palamara: «Votiamo “sì” al referendum per cambiare il sistema»

L'ex magistrato: «Dibattito politicizzato, non sui contenuti» «Dopo tanti anni dall’entrata in vigore della Costituzione è giusto capire se nella magistratura possa esserci una nuova...

Corruzione, chiesto l’arresto per il consigliere regionale Giovanni Zannini

Coinvolti anche due imprenditori del Casertano Politica regionale e mondo produttivo locale si incrociano in un’indagine che ha portato la Procura di Santa Maria Capua...

Max Gazzè: la traiettoria imprevedibile di un cantautore libero

Tra sperimentazioni, tournée globali e ritorni simbolici Il primo Gazzè: dalle radici siciliane all’Europa. Prima di affermarsi come una delle voci più riconoscibili della musica...