L’ex sindaco di Roma ha chiesto il ripristino della misura alternativa
L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è da ieri sera nel carcere di Rebibbia dopo essere stato raggiunto da un provvedimento di revoca dei servizi sociali che erano stati concessi dal tribunale di Sorveglianza. Alemanno è stato condannato in via definitiva a 1 anno e 10 mesi per l’accusa di traffico di influenze illecite in uno dei filoni della maxi inchiesta Mondo di Mezzo.
Il tribunale di Sorveglianza di Roma ha emesso nei suoi confronti un provvedimento d’urgenza contestando di non avere rispettato le prescrizioni previste nell’affidamento ai servizi sociali. Alemanno doveva svolgere attività presso la struttura ‘Solidarieta’ e Speranza’ che si occupa di famiglie in difficoltà e di soggetti vittime di violenze. Tra i divieti previsti anche quello di non lasciare la propria abitazione prima delle 7 del mattino e rincasare entro le 21.
La difesa ha chiesto il ripristino della misura alternativa. Entro trenta giorni dovrà essere fissata udienza e in quella sede si valuterà una eventuale conferma dell’ordinanza. Il rischio è che Alemanno, che ha iniziato l’attività presso la struttura nel novembre del 2023, si veda revocato il «presofferto» e debba, quindi, scontare per intero la pena passata in giudicato.