«Cosa nostra? Le famiglie malavitose puntano a ricreare la Cupola»

L’evoluzione del fenomeno mafioso

«Cosa nostra ha subito colpi importanti, è stata indebolita ed è più povera, ma le famiglie provano sempre a riorganizzare un organismo di vertice e soprattutto ad arricchirsi nuovamente, attraverso il traffico di stupefacenti».

Lo ha detto, incontrando gli studenti a Casal di Principe (Ce), il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia. Il magistrato ha parlato con i ragazzi del libro, scritto con l’inviato di Repubblica Salvo Palazzo, sulla cattura del boss Matteo Messina Denaro. L’incontro è avvenuto nella sede dedicata a don Diana, il prete ucciso dalla camorra.

Pubblicità

«Il rischio più grande che oggi corriamo – ha aggiunto Salvo Palazzolo – è quello di non comprendere l’evoluzione del fenomeno mafioso. Don Peppe Diana in Campania e don Pino Puglisi in Sicilia invitavano la Chiesa e la società civile a una testimonianza più attiva, per la liberazione del territorio, ma restarono soli. Per questo furono uccisi. È il motivo per cui oggi non possiamo permetterci altre pericolose sottovalutazioni, di fronte a una mafia tornata silente che si infiltra nell’economia e nella politica».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Torre Annunziata in affanno, senza parcheggi la Ztl divide commercianti e cittadini

Aree di sosta insufficienti e accessi limitati nel centro La discussione sulla mobilità urbana a Torre Annunziata torna a farsi concreta, quasi ruvida, perché non...

San Valentino 2026 a Napoli: tante opportunità tra arte, stelle e biscotti al cioccolato

In città tante alternative tra cultura e intrattenimento San Valentino è alle porte e, per tutti coloro che desiderano celebrare la festa degli innamorati in...

Ultime notizie

Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per stalking e lesioni ai danni di Sangiuliano

Contestato anche il reato di interferenze illecite nella vita privata Stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata: sono queste le principali imputazioni che,...

Cuore ‘bruciato’ e trapiantato in un bambino: 6 sanitari iscritti nel registro degli indagati

Sono medici e paramedici Sei persone, tra medici e paramedici, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito delle indagini sul...

Turista morta in mare in Costiera Amalfitana: lo skipper condannato va in carcere

La vittima era in vacanza con il marito e i loro due figli Quattro anni e nove mesi di detenzione per omicidio colposo: è la...