La truffa della falsa multa: a Napoli scoperti sette casi

Verbali contraffatti comparsi in zona Ponti Rossi, via Borgia, via Manzoni, piazza Dante e strade limitrofe

Sembra quasi di vedere in azione Totò e il fido Nino Taranto. Questa volta, però, non c’è da vendere la Fontana di Trevi, ma da apporre sulle auto delle semplici multe. Verbali completi in ogni dettaglio: la contestazione della violazione, i soldi da pagare, il termine entro quando farlo, l’iban dove poter effettuare il versamento. Ma è tutto falso. Sì, perché se si versano i soldi a quell’iban, non si pagherà la multa al Comune di Napoli ma si consentirà ad una banda di truffatori di intascare un bel po’ di soldi. È la ‘novità’ delle truffe napoletane, quella che l’attore Patrizio Rispo ironicamente definisce «geniale creatività».

Le false multe, in questi giorni, stanno comparendo in diverse zone della città. Da qui l’appello della polizia municipale: state attenti. Ad oggi sono sette i cittadini che hanno scoperto di essere truffati. Le ignare vittime avevano trovato sul parabrezza delle proprie auto verbali in cui si contestava il mancato rispetto dell’articolo 158 del codice della strada e dunque sosta non consentita ad esempio sui marciapiedi, negli spazi riservati allo stazionamento e alla sosta dei mezzi pubblici, davanti ai passi carrabili, in curva.

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Sul falso verbale, oltre alla contestazione rilevata, era indicato un codice Iban su cui effettuare il versamento per il pagamento della multa del valore di 29,90 euro entro 5 giorni, passato questo termine la sanzione ammonta a 41 euro. Ma ai cittadini, che avessero parcheggiato in un posto errato, non risultava affatto. Da qui la contestazione negli uffici della polizia municipale e la successiva scoperta della truffa.

«La cifra richiesta – spiega Bruno Capuano, al comando dell’Unità operativa Affari generali e controlli interni della polizia locale – evidenzia la furbizia di questi truffatori perché richiedere una cifra più elevata probabilmente avrebbe indotto le vittime a non pagare e a valutare un ricorso. In questo modo invece le persone magari per togliersi il pensiero potrebbero pagare la sanzione».

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Le zone della città in cui i truffatori si stanno muovendo sono i Ponti Rossi, via Borgia, piazza Dante e strade limitrofe e ieri mattina sono comparsi verbali falsi anche in via Manzoni. Per fermare la truffa da un lato si sta ricordando alla cittadinanza che l’unico codice Iban su cui effettuare versamenti per le contravvenzioni è IT03W0760103400001033919109, intestato al Comune di Napoli.

Dall’altro lato c’è, poi, l’azione investigativa. Sono in corso accertamenti e verifiche sul codice Iban indicato sulle false multe e si è risaliti all’istituto bancario di riferimento. L’obiettivo è quello di porre sotto sequestro il conto corrente e risalire agli intestatari. Non solo. In giro per le strade in queste ore ci sono anche pattuglie in borghese allo scopo di riuscire a individuare i responsabili. «Mi viene quasi da sorridere, se non fosse che si tratta di un atto deplorevole – dice l’attore Patrizio Rispo – purtroppo il mondo è fatto di buoni e di cattivi e i cattivi riescono spesso a stare nei posti giusti e noi li subiamo. Anche nel male, però, i napoletani sono creativi, non c’è niente da fare».

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