Btp Italia, raccolta record: 22miliardi in soli 4 giorni. Meloni: «Risultato straordinario. Con i ‘bond patriottici’ potrebbe andare ancora meglio»

Italiani dimostrano fiducia e sostegno al nostro Paese

Ancora una volta gli italiani dimostrano di essere migliori di quelli che li governano. E chiamati a dare prova del loro amore nei confronti della loro patria in maniera concreto hanno dato il meglio di sé. Lo dimostra il collocamento record del Btp Italia dedicato al finanziamento degli interventi relativi all’emergenza Covid-19.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato, infatti, un’emissione da oltre 22 miliardi di euro, quasi 14 dei quali legati alla prima fase del collocamento riservata agli investitori individuali, nel corso della quale sono stati conclusi 383.966 contratti attraverso Banca IMI, BNP Paribas, Monte dei Paschi di Siena Capital Services e Unicredit. 14 miliardi che sommati agli 8,3 della seconda fase, quella dedicata a investitori istituzionali che si è aperta e conclusa giovedì, hanno fatto ascendere il totale della raccolta a un 22,3miliardi di euro decisamente più alto delle previsioni che si fermavano sui 20.miliardi.

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«Insieme ad autorevoli esponenti del mondo dell’economia come Giulio Tremonti, osservatori e testate giornalistiche, Fratelli d’Italia ha da tempo suggerito, per finanziare la gestione dell’emergenza e la fase della ripresa, lo strumento dei “bond patriottici”, offrendo agli italiani la possibilità di sostenere lo Stato attraverso titoli di Stato vantaggiosi e a lunga scadenza» sottolinea Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

Btp Italia, Meloni: «Nostra Nazione ha carte in regola per ripartire alla grande»

«Lo straordinario risultato – continua – dei “btp-Italia”, che in maniera evidente si ricollegano all’idea di fondo dei bond patriottici, è la dimostrazione che la nostra Nazione ha tutte le carte in regola per ripartire alla grande. In soli 4 giorni sono stati collocati ben 22 miliardi (di cui la maggior parte di piccoli risparmiatori) a fronte di una domanda complessiva di 32, ovvero quasi la stessa somma promessa dal famigerato Mes. A dimostrazione che le proposte che facciamo sono serie e non pretestuose».

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«Siamo convinti che si possa fare ancora meglio proprio grazie ai “bond patriottici”, cioè titoli a lunghissima scadenza, a rendimento fisso, circolabili, non tassati e non tassabili neppure in futuro, che possono diventare uno strumento remunerativo per i risparmiatori italiani e sostenere la nostra Nazione. (Certo quelle risorse devono essere spese per sostenere l’economia reale, non buttati per bonus e marchette)» conclude.

«È la dimostrazione di quanto il debito italiano sia considerato sostenibile in un’ottica di medio e lungo periodo», commenta il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Mentre il co-ceo Europa Occidentale di Unicredit, Olivier Khayat, conferma che «si è trattato di un’emissione record in un contesto sfidante». E c’è anche da aggiungere che se fossero state accolte anche le richieste rimaste inevase, il totale della raccolta sarebbe stato pari a 35miliardi ovvero quasi la stessa cifra (36miliardi) che ci ha promessa l’Ue e, per di più, senza vincoli e condizioni, a differenza di quelli prestati dal Meccanismo europeo di Stabilità.

Gualtieri - Cura Italia
Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

«Gli italiani dimostrano così fiducia e sostegno al nostro Paese che vuole uscire presto da questa crisi, più forte di prima», aveva dichiarato il ministro Roberto Gualtieri. Verissimo. Peccato, però quella fiducia non è assolutamente corrisposta dai eurolirici, modello Gualtieri che, invece, di chiederli agli italiani, senza rischi di commissariamenti, i soldi preferisce farseli prestare dalle Ue attraverso il Mes con tutti i pericoli che ne conseguono per l’autonomia dell’Italia che il ministro conosce benissimo, ma preferisce ignorare.

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