Giostra crollata a Palma Campania, le prime ipotesi: sotto esame l’ancoraggio al suolo

Il sindaco: «Poteva davvero finire in tragedia»

Esplode il caos nella tranquilla domenica sera di un piccolo centro della provincia di Napoli. A Palma Campania le famiglie affollano l’area dove per l’ultimo giorno sono in funzione le giostre allestite da una settimana in occasione della tradizionale festa cittadina: un boato semina il panico quando all’improvviso il tronco centrale di uno degli impianti si abbatte su un lato, trascinando i sediolini che avevano appena cominciato a roteare prima della salita a oltre dieci metri d’altezza.

Il groviglio di cavi e rottami travolge le persone, si teme una strage: il bollettino finale sarà invece di una decina tra contusi e feriti lievi. I residenti non hanno dubbi: «E’ stato un miracolo». Il sindaco, Nello Donnarumma, si precipita sul posto. Siamo in via Querce, all’ingresso della tranquilla cittadina, in un’area parcheggio dove da sempre, in occasione della festa della Madonna delle Grazie, viene autorizzata l’installazione delle giostre.

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Accanto a quella dei sedili volanti c’è un autoscontro, affollato di bambini, che viene sfiorato dal palo caduto, lungo una dozzina di metri. Accorrono ambulanze, i contusi vengono medicati sul posto. Per alcuni adulti si rende necessario il trasporto negli ospedali della zona; tra i feriti c’è una sola minorenne, una ragazzina di 12 anni che trascorrerà la notte in osservazione al Santobono di Napoli, prima di essere dimessa.

«Ho condiviso lo sgomento dei miei concittadini, poi ho seguito la situazione dei feriti – commenta il sindaco – e possiamo tirare almeno un sospiro di sollievo visto che nessuno ha riportato conseguenze gravi. Poteva davvero finire in tragedia».

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Le indagini della Procura di Nola sul crollo di Palma Campania

La procura di Nola apre subito un fascicolo. Dopo i primi rilievi dei carabinieri la titolare dell’impianto viene iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di lesioni colpose.

La donna viene ascoltata, esibisce la certificazione di collaudo e la polizza assicurativa, documenti che era obbligatorio presentare al Comune per ottenere l’autorizzazione. Lei, così come gli altri colleghi presenti in via Querce, è una habitué delle feste patronali nel Napoletano: sono più o meno sempre gli stessi giostrai a lavorare a Palma Campania, dove quest’anno il comitato non ha organizzato i soliti festeggiamenti per la Madonna delle Grazie ma si è deciso di autorizzare comunque l’apertura dell’area gioco, sia pure per un periodo più breve del solito.

Singolare coincidenza, l’altro ieri era appunto l’ultimo giorno di attività delle giostre e l’incidente si è verificato quando mancavano poche ore alla fine dei giochi. In tanti oggi osservano il cumulo di rottami in piazza. Da un esame superficiale sembra che a cedere sia stato l’ancoraggio al suolo del palo centrale della giostra, quello che sorregge tutto l’impianto di sediolini roteanti. Il giro era appena partito quando c’è stato il crollo: la velocità ridotta e la limitata altezza raggiunta dall’elevatore hanno sicuramente contenuto le conseguenze. L’inchiesta andrà avanti per accertare le responsabilità, mentre Palma Campania si divide tra lo sconcerto per l’accaduto e il sollievo per la tragedia evitata.

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