La prova del Dna per incastrare chi «abbandona» gli escrementi del cane

L’iniziativa di un comune in Costiera Amalfitana

L’idea è innovativa e, nel tempo, potrebbe diventare un modello per fronteggiare l’abbandono indiscriminato degli escrementi dei cani. Il ‘prototipo’ è stato ideato ad Atrani, comune della Costiera Amalfitana di circa 800 abitanti, che ha intenzione di realizzare una banca genetica dei cani presenti sul proprio territorio in modo da poter rintracciare i padroni distratti attraverso la ‘prova del Dna’ e multarli.

In pratica, al ritrovamento di un escremento, gli agenti della polizia locale in collaborazione con la società in house del Comune, preleveranno un campione e lo faranno analizzare, in modo da risalire al proprietario del cane che sarà sanzionato. La proposta ha ottenuto il via libera del Consiglio comunale che, all’unanimità, ha votato la modifica degli articoli 10 e 17 del regolamento per il decoro urbano, adottato nel 2015.

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In particolare, nel corso dell’assise, è stato evidenziato che ad Atrani vi è una presenza diffusa di «deiezioni canine» nelle zone pubbliche e, in particolare, tra le strade del centro cittadino, nelle aree verdi, nel parco giochi e tra i caratteristici vicoli del borgo. Non proprio un bel biglietto da visita per un comune a vocazione turistica e che dista appena 750 metri da Amalfi, perla della Divina ed Antica Repubblica Marinara.

Un rischio per la salute pubblica

Ma il Comune di Atrani non ne ha fatto soltanto un discorso d’immagine: per l’Amministrazione guidata dal sindaco Luciano de Rosa Laderchi, l’abbandono delle deiezioni canine rappresenta anche un rischio per la salute pubblica, «in quanto – si legge nella proposta di deliberazione – le parassitosi a ciclo orofecale dei cani hanno un potenziale zoonosico, trovando nell’ambiente la principale e spesso unica fonte di infestazione e diffusione nella popolazione animale ed umana».

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Criticità che hanno spinto il comune della Costiera Amalfitana a realizzare il progetto sperimentale che consiste nell’allestimento di una banca genetica dei cani residenti sul territorio comunale con la creazione di un database in cui ad ogni microchip è attribuita la genotipizzazione dell’animale. Un modo che, secondo il Comune, consentirà sia di fronteggiare il problema del decoro urbano e della salute pubblica, sia di rintracciare gli amici a quattro zampe (ed i loro padroni), in ogni circostanza, qualora il microchip non fosse più leggibile.

Il nuovo regolamento per il decoro urbano

Nel nuovo regolamento per il decoro urbano, quindi, è previsto che tutti i proprietari e detentori di cani che sono residenti, domiciliati o soggiornano per un periodo superiore a sette giorni ad Atrani (turisti compresi) sono tenuti, entro il 15 settembre ad identificare geneticamente il proprio animale. In questo lasso di tempo la procedura – che sarà effettuata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno – sarà gratuita.

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