Sangiuliano: «Il governo Meloni ha affrontato il problema, i precedenti no»
Il costo dell’assicurazione auto non dovrà più dipendere prevalentemente dal luogo di residenza, ma dal comportamento di chi si mette alla guida. È l’obiettivo della riforma annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto oggi a Napoli per illustrare le misure contro il caro Rc auto in Campania.
La delega contenuta nel ddl Concorrenza, in via di approvazione in Parlamento, punta a garantire «ai cittadini virtuosi, a quelli che guidano con cautela e non fanno incidenti, di avere un costo dell’assicurazione commisurato al loro comportamento». Per Urso, «comportarsi in maniera virtuosa anche in Campania e nel Mezzogiorno dev’essere valorizzato e premiato, se possibile due volte». Un risultato che il Governo intende raggiungere attraverso le nuove tecnologie, utilizzandole per valutare la condotta degli assicurati e introdurre parametri differenti rispetto a quelli attuali.
Il ministro ha infatti osservato che oggi «le compagnie operano esclusivamente sulla base del parametro territoriale, che in un’area come la Campania o la città di Napoli è particolarmente negativo». Con la riforma, invece, i comportamenti individuali assumeranno un peso prevalente, consentendo di distinguere gli automobilisti prudenti da quanti, pur risiedendo nella stessa zona, adottano condotte differenti.
L’attacco al centrosinistra
All’incontro al Consiglio regionale della Campania è intervenuto anche Gennaro Sangiuliano, capo dell’Opposizione, che ha attaccato i precedenti esecutivi per non aver affrontato il problema. «Noi stiamo affrontando il problema. Il governo Conte 1, Conte 2, il governo Renzi, che è il peggior governo della storia, il governo Draghi, il governo Gentiloni non hanno fatto nulla quando il problema già esisteva».
Sangiuliano ha quindi denunciato le disparità territoriali: «È tragico che un cittadino della Campania, secondo me addirittura incostituzionale, paghi il doppio di un cittadino della Lombardia». E ha aggiunto: «Stiamo cominciando ad affrontare il problema con le difficoltà che vengono dalla normativa europea, questo va detto, io sono sicuro che noi ci riusciremo. Questo è un modo concreto di fare politica che va oltre i parolai ad uso dei social media».




