Evacuati anche studenti e personale di una scuola vicina
È stato domato dai vigili del fuoco l’incendio divampato questa mattina nella parte alta di una palazzina di edilizia residenziale pubblica in via Po, a Melito. Le fiamme, che secondo i primi accertamenti hanno interessato una mansarda disabitata, hanno provocato ingenti danni al tetto dell’edificio, rendendo necessario lo sgombero di 26 nuclei familiari. Non si registrano feriti.
Per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, con un’autobotte e un’autoscala utilizzata per raggiungere la sommità della palazzina. Alle operazioni hanno partecipato anche i pompieri del vicino distaccamento di Scampia, mentre sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Giugliano e i carabinieri. L’incendio ha sprigionato una densa colonna di fumo nero, visibile anche dai comuni circostanti, che ha reso l’aria irrespirabile, provocando ore di tensione tra i residenti. In via precauzionale è stato evacuato anche un istituto scolastico nelle immediate vicinanze, per garantire la sicurezza degli studenti e del personale. Restano da accertare le cause del rogo.
Il prefetto convoca un vertice, previste verifiche di staticità
L’emergenza ha richiesto l’intervento del prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha convocato d’urgenza il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto sulla situazione. Alla riunione hanno partecipato l’assessore regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, la sindaca di Melito, Dominique Pellecchia, e i rappresentanti dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e dell’Asl Napoli 2 Nord.
A breve l’ufficio tecnico del Comune di Melito, insieme ai vigili del fuoco, effettuerà le verifiche di staticità per accertare le condizioni strutturali degli immobili coinvolti. Nel frattempo, la Regione Campania ha garantito un gazebo e assistenza alle famiglie temporaneamente sgomberate. Le forze dell’ordine hanno inoltre predisposto un servizio di vigilanza antisciacallaggio attivo 24 ore su 24, per proteggere i beni dei residenti evacuati e garantire la sicurezza dell’area interdetta. La situazione resta attentamente monitorata.



