Il 12 ottobre 1996 il ritorno in edicola dopo 15 anni di assenza
Ieri (12 ottobre 1996), dopo 15 anni d’interruzione, faceva la sua ricomparsa in edicola il «Roma», il più antico quotidiano postunitario italiano, fondato a Napoli il 22 agosto 1862 da Diodato Lioy, editore e professore universitario, e Pietro Sterbini, primo direttore.
Entrambi di fede garibaldina e mazziniana, scelsero il nome «Roma» in omaggio alla futura capitale d’Italia, sostenendo apertamente la causa risorgimentale dell’unificazione nazionale, legata al celebre motto di Garibaldi «Roma o morte». Rilevato dall’allora sindaco di Napoli Achille Lauro nel 1949, che ne acquisì l’intero pacchetto azionario dal Banco di Napoli, il quotidiano chiuse ufficialmente le sue pubblicazioni nel novembre del 1981.
Ritornò in edicola grazie a Pinuccio Tatarella, uno dei padri fondatori di Alleanza Nazionale, soprannominato il «ministro dell’Armonia» per le sue doti di mediatore. Al «Roma», la cui vita e il cui impegno nel nome di Napoli, del suo territorio e del Mezzogiorno continuano grazie al lavoro della Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa, il bentornato in edicola. Al direttore Antonio Sasso e ai colleghi dell’intera redazione, un sentitissimo forza «Roma», ma in maglia azzurra, da ilSud24.it, dalla sua redazione e, personalmente, dal direttore Mimmo Della Corte.



