Linee vesuviane e flegree chiuse e riaperte in pochissimo tempo
Prima tutti giù dai treni, poi di nuovo a bordo. Il pomeriggio dell’Eav è stato segnato da un improvviso cambio di programma e da un repentino dietrofront che ha lasciato centinaia di viaggiatori alle prese con disagi e incertezze. La sospensione delle linee vesuviane e flegree, disposta in seguito all’allerta meteo arancione, è stata infatti seguita a breve distanza dall’annuncio della ripresa della circolazione.
Tutto è cominciato con l’avviso di allerta meteo arancione diramato dalla Protezione civile regionale. L’Eav, holding dei trasporti della Campania, ha comunicato l’interruzione dei collegamenti ferroviari sulle linee vesuviane e flegree fino alle 15 del giorno successivo. «A partire dalle ore 15 verranno attivati i servizi sostitutivi», ha fatto sapere l’Ente Autonomo Volturno, precisando che sarebbero rimaste operative la Napoli-Pedimonte e la linea metropolitana Piscinola-Aversa.
Lo stop ai treni e il caos alla stazione Garibaldi
La comunicazione ha colto di sorpresa centinaia di passeggeri e, in diversi casi, persino gli stessi dipendenti dell’azienda. Alla stazione di piazza Garibaldi, uno degli snodi principali della Circumvesuviana, la sospensione del servizio ha provocato forti disagi e disorientamento. «Non ci sono treni», ha spiegato un viaggiatore a un altro che chiedeva informazioni, proprio mentre arrivavano in stazione i passeggeri saliti a bordo di uno degli ultimi convogli prima dello stop.
Per chi doveva raggiungere le località servite dalla Circumvesuviana è cominciata la ricerca di soluzioni alternative. Alcuni hanno scelto i collegamenti ferroviari di Fs diretti verso Salerno e Castellammare di Stabia. Altri hanno dovuto fare affidamento sui servizi sostitutivi annunciati dall’Eav, che però, almeno inizialmente, non risultavano ancora operativi e avrebbero comunque dovuto fare i conti con i rallentamenti provocati dal traffico stradale.
Il contrordine dell’Eav: i treni possono ripartire
Quando i viaggiatori stavano ancora cercando di riorganizzare i propri spostamenti, è arrivato il cambio di programma. Con una nuova comunicazione, l’azienda ha annunciato che «la circolazione ferroviaria sulle linee flegree e vesuviane è ripresa», ribaltando così la precedente indicazione che prevedeva la sospensione del servizio fino al pomeriggio successivo. Secondo quanto ricostruito dal Mattino, era stata Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, a chiedere all’Eav di interrompere la circolazione ferroviaria. Una successiva interlocuzione con la stessa Agenzia ha poi portato a un’ulteriore variazione, consentendo la riapertura delle stazioni e delle linee.
Il chiarimento sulle ragioni dei provvedimenti non cancella, però, il caos vissuto dai pendolari, costretti nel giro di poco tempo a fare i conti prima con la sospensione dei treni, poi con la ricerca di collegamenti alternativi e infine con la notizia del ripristino del servizio. L’Eav ha inoltre avvertito che «eventuali variazioni alla circolazione ferroviaria saranno comunicate attraverso i canali ufficiali Eav e sul sito internet www\.eavsrl.it». La riattivazione dei collegamenti non ha comunque evitato i ritardi delle corse programmate.




