La svolta grazie al Ris di Parma
Per mesi di Francesco Vorraro non è stata trovata alcuna traccia. Ora, però, un elemento importante entra nell’inchiesta sulla sua scomparsa: il sangue rinvenuto nell’abitazione di uno dei quattro indagati è dell’imprenditore di Poggiomarino.
A stabilirlo è il referto del Ris di Parma, arrivato dopo gli accertamenti sulle tracce ematiche individuate poche settimane fa nel corso delle indagini coordinate dal pm Giuseppe Visone. Lo si apprende da un articolo di Leandro Del Gaudio per «il Mattino». Il risultato apre uno scenario nuovo sulla sorte del 58enne, scomparso il 9 febbraio scorso, perché colloca una sua traccia biologica all’interno della casa di uno degli uomini coinvolti nell’inchiesta.
Resta da ricostruire come quel sangue sia finito nell’abitazione. Una delle possibilità è che Vorraro sia stato condotto nella casa del presunto boss e ucciso lì. Ma gli investigatori non escludono che le tracce possano essere arrivate nell’immobile in un secondo momento e secondo modalità ancora da chiarire. Il referto, quindi, non consente ancora di definire la dinamica, ma aggiunge un elemento concreto a un’indagine che finora non ha portato al ritrovamento del corpo.
La scomparsa
La scomparsa dell’imprenditore aveva fatto scattare una lunga attività investigativa. Vorraro, originario di Poggiomarino, sarebbe sparito a Terzigno. Le ricerche erano state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata anche con il supporto dei vigili del fuoco e avevano compreso scavi effettuati con l’impiego di ruspe.
Il 3 giugno l’inchiesta aveva già registrato un’accelerazione con l’esecuzione di quattro fermi disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le contestazioni riguardavano l’ipotesi di sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato dal metodo mafioso; i quattro risultavano inoltre indagati per morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere.
Il nuovo referto del Ris rafforza adesso il quadro investigativo e concentra l’attenzione su quanto possa essere accaduto dopo la scomparsa di Vorraro. L’ipotesi attorno alla quale si muove l’inchiesta resta quella di una possibile lupara bianca, mentre gli accertamenti proseguono per stabilire quando l’imprenditore sia entrato in contatto con l’abitazione e quale sia stata la sua sorte.




