La maggioranza approva il Documento economico regionale
Il Documento di Economia e Finanza della Campania passa in Consiglio regionale, ma il confronto politico si accende soprattutto sul «reddito minimo» voluto dalla giunta Fico. Gennaro Sangiuliano sceglie proprio questa misura per mettere sotto accusa l’impostazione economica della nuova amministrazione. «Il centrodestra si presenta in Consiglio Regionale alla discussione sul DEFRC con un’accurata contro relazione e proposte alternative frutto di un’elaborazione unitaria», afferma Sangiuliano.
Poi l’affondo: «A parte qualche suggestione cubana che richiama la “decrescita infelice” tanto cara a certa sinistra, il Documento di Economia e Finanza della Regione Campania non punta affatto allo sviluppo e alle notevoli potenzialità umane e imprenditoriali che pure questa regione ha, e si limita a sorreggere un apparato di elargizioni clientelari che poco hanno a che fare con il benessere reale e la qualità della vita dei cittadini». Il giudizio del capo dell’opposizione si sposta quindi sulle priorità della Regione. «Soprattutto non vengono aggrediti con misure fattive i due grandi nodi della vita regionale: la sanità e i trasporti».
«Il reddito di cittadinanza regionale, che il Presidente Fico, per pudore, alla luce del conclamato fallimento dell’analoga misura nazionale, ribattezza “reddito minimo”, scassa i conti della regione, toglie risorse ai servizi reali, a partire dalla sanità, alla cultura, alla scuola, alle imprese e alle infrastrutture: strade, ferrovie, depuratori, difesa del suolo», sottolinea il capo dell’opposizione.
Le proposte dell’opposizione
Al modello della maggioranza, il centrodestra contrappone un pacchetto differente di interventi. Sangiuliano indica il «Reddito di Dignità – Incentivo ai pensionati della Campania» e il «Reddito di Merito – Incentivo all’eccellenza per studenti meritevoli», insieme a un nuovo piano per la Circumvesuviana e a politiche per la mobilità rivolte soprattutto alle aree interne. La controproposta prevede inoltre misure straordinarie per la sanità, con l’assunzione di nuovo personale, l’abbattimento delle liste di attesa e il rafforzamento della medicina territoriale. La risoluzione alternativa del centrodestra è stata respinta con 33 voti contrari e 16 favorevoli su 49 votanti.
Il DEFRC passa con i voti della maggioranza
Il DEFRC 2027/2029 è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza, mentre la Proposta di Risoluzione che accompagna il Documento ha ottenuto 30 voti favorevoli e 16 contrari su 46 presenti. Il testo definisce la programmazione economica e finanziaria della Regione per il prossimo triennio, ne fissa strategie e obiettivi, recepisce gli indirizzi di finanza pubblica nazionali ed europei e prepara il terreno al Bilancio di previsione e alle leggi collegate.
A illustrare la linea della maggioranza è stato il presidente della Commissione regionale Bilancio Corrado Matera, del Pd. «La Risoluzione di approvazione del DEFRC individua gli obiettivi e gli impegni strategici della Giunta regionale».
Matera entra quindi nel merito: «Essa si sofferma sui temi fondamentali della Campania, dalla sanità, che ci ha visto conseguire il fondamentale obiettivo dell’uscita dal piano di rientro, in particolare, tra l’altro, la ridefinizione della rete dei punti nascita, sul potenziamento della rete regionale delle cure palliative, sul reclutamento e la permanenza sul territorio del personale medico, soprattutto delle aree interne; al welfare e alla inclusione sociale, che prevede, tra l’altro, la valorizzazione delle persone che svolgono il ruolo di caregiver; alle politiche per la casa, alle politiche per l’istruzione, la formazione e lo sport, alle politiche attive per il lavoro e l’occupazione; all’ambiente, all’energia, ai trasporti, al turismo, alla cultura».
La strategia comprende anche, nelle parole di Matera, «la coesione tra le aree interne e quelle costiere per creare effettive condizioni per incentivare la permanenza delle persone ed il ritorno dei giovani; ed, ancora, la prevenzione e la gestione dei rischi, con particolare riferimento all’area dei Campi Flegrei; infine, le azioni per l’efficientamento legislativo ed amministrativo».
La verifica sullo stato di attuazione
Nel documento «infine – conclude Matera – la Risoluzione prevede che, in sede di Nota di aggiornamento ci sarà una verifica sullo stato di attuazione degli indirizzi strategici definiti con la presente Risoluzione e dell’impiego delle relative risorse, evidenziando i risultati conseguiti e le principali criticità e avvalendosi, ove opportuno, di indicatori territoriali utili a rappresentare l’avanzamento delle politiche e le relative ricadute nei diversi contesti locali, così da consentire al Consiglio il pieno esercizio delle proprie funzioni di indirizzo e verifica».




