Spari tra i locali della movida
Ancora violenza nel cuore del centro storico di Napoli. Un uomo di 33 anni, originario di Battipaglia, è rimasto ferito nella notte in via San Sebastiano, raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla spalla durante una «stesa» avvenuta in una delle strade della movida. Il 33enne, estraneo alle dinamiche criminali, sarebbe stato colpito da un proiettile di ritorno. Si tratta del secondo grave episodio di violenza registrato nell’area in meno di due settimane. Solo la scorsa settimana, infatti, tre minorenni erano stati aggrediti da un branco in largo San Giovanni Maggiore.
Secondo quanto ricostruito attraverso le testimonianze raccolte sul posto, intorno alle 3 del mattino, mentre i locali della zona si preparavano alla chiusura, una decina di scooter con a bordo giovani, molti dei quali senza casco, avrebbe raggiunto piazza Bellini. Il gruppo avrebbe sostato nell’area in un clima di forte tensione, tra continui spostamenti e contatti telefonici, in attesa dell’arrivo di altri ragazzi.
Circa un’ora e mezza dopo sarebbero stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco nella vicina via San Sebastiano, in una zona ancora affollata. All’esplosione dei colpi, molte persone si sono rifugiate all’interno dei locali per mettersi al riparo. Tra queste c’era anche il 33enne che, abitualmente, al termine del turno di lavoro, frequenta la zona insieme ai colleghi. L’uomo è stato raggiunto da un proiettile alla spalla. Secondo alcune testimonianze, alcuni gestori dei locali sarebbero intervenuti per prestargli i primi soccorsi, in attesa dell’arrivo del personale del 118.
L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto intorno alle 5 del mattino. Il ferito è stato trasportato inizialmente in codice rosso all’ospedale Vecchio Pellegrini e successivamente trasferito all’Ospedale del Mare. L’uomo è ricoverato in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita. Sull’accaduto indagano gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, del commissariato Dante e della Squadra Mobile. La dinamica della sparatoria è ancora in fase di ricostruzione.
La protesta
Sit-in in piazza stasera, alle ore 20, in largo San Giovanni Maggiore. A promuovere l’iniziativa sono diverse associazioni, tra cui anche gestori di locali, da Arteteka a NAgorà. «Siediti in piazza per manifestare il tuo dissenso e il bisogno di un’alternativa sana», scrivono nell’annuncio, in cui esprimono la massima solidarietà al ragazzo ferito. «Chiediamo – proseguono – servizi, progetti e un programma per la trasformazione della notte, ancor prima della sicurezza, perché la deriva securitaria non risolverà il problema. Noi lo sappiamo bene! Tanto meno le ordinanze. Anzi – concludono –, hanno dimostrato che la città peggiora».




