L’ente non disponeva di una reale struttura universitaria
Un’università soltanto sulla carta, ma capace di promuovere online corsi di laurea triennale e magistrale e di rilasciare centinaia di titoli falsi. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta su un falso ateneo non riconosciuto dal sistema universitario italiano.
Il sistema ricostruito dagli investigatori avrebbe operato dal 2004 al 2024. Nelle abitazioni dei principali indagati, i finanzieri hanno sequestrato una copiosa documentazione relativa al rilascio di certificati di laurea a 459 soggetti, tra cui 49 destinatari di lauree honoris causa. Tutti i titoli riportavano il sigillo contraffatto della Regione Campania. L’ente proponeva sul web corsi triennali e magistrali in Sociologia e Scienze Turistiche, con una quota annuale d’iscrizione di 1.500 euro, ma nel corso delle perquisizioni è stata accertata l’assenza di una reale struttura universitaria.
L’apparenza di un ateneo riconosciuto
Per presentarsi come un’istituzione ufficiale e affidabile, sul portale venivano indicati presunti accreditamenti e iscrizioni presso enti e registri pubblici. Era utilizzato anche il logo della Regione Campania. La promozione passava inoltre attraverso il sito internet e le pagine Facebook e Instagram, dove venivano diffusi articoli, immagini e video relativi a cerimonie di conferimento di lauree e lauree honoris causa.
L’analisi di questi contenuti online e delle fonti aperte ha consentito agli investigatori di individuare numerosi destinatari dei titoli. Gli accertamenti, avviati dopo una segnalazione del Ministero dell’Università e della Ricerca, hanno raccolto elementi sull’esistenza di un’organizzazione dedita al rilascio di lauree attraverso un ateneo non accreditato né legalmente riconosciuto dal sistema universitario italiano e, quindi, non abilitato a conferire titoli aventi valore legale.
Il sequestro e le accuse
Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Sezione II Pubblica Amministrazione, è stato notificato dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. Il provvedimento ha interessato il sito internet, le pagine Facebook e Instagram riconducibili all’ente e i certificati di laurea triennale e magistrale oggetto delle condotte contestate.
Sono 37 le persone indagate: 34 sono ritenute destinatarie dei titoli rilasciati dall’ente, mentre le restanti tre sono indagate quali componenti dell’associazione per delinquere. La Procura contesta, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di altri pubblici sigilli.




