Documentario sul raid De Pinedo-Campanelli del 1925
Una delle più grandi imprese aviatorie della Regia Aeronautica torna sullo schermo con documenti, filmati e testimonianze inedite: è la storia del «Gennariello» e dei due uomini che lo portarono attraverso mezzo mondo.
Il documentario «Il Grande Volo», firmato da Alberto Cauli e Claudia Giammatteo, è stato presentato in anteprima mercoledì 24 giugno, alle ore 15.30, all’Auditorium Visconti di Palazzo Aeronautica, a Roma. L’opera, prodotta da Siri Video per Rai Documentari con il patrocinio dell’Aeronautica Militare, ricostruisce il raid Sesto Calende-Melbourne-Tokyo-Roma, compiuto tra il 20 aprile e il 7 novembre 1925. Alla presentazione hanno partecipato il Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani, Capo del Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica, e Luigi del Plavignano, direttore di Rai Documentari.
Il raid da 55mila chilometri del «Gennariello»
Al centro del racconto c’è un’impresa aviatoria da 55mila chilometri, affrontata tra enormi difficoltà logistiche e tecniche, lungo rotte che attraversavano zone allora sconosciute e contribuivano ad allargare i confini dell’Italia.
Protagonisti furono due pionieri dell’aviazione militare italiana: l’aristocratico comandante napoletano Francesco De Pinedo ed Ernesto Campanelli, motorista oristanese ricordato come «il principe dei meccanici». Insieme partirono a bordo di un idrovolante di legno e tela, battezzato «Gennariello» in onore di San Gennaro.
Il volo, scolpito nell’immaginario collettivo dell’epoca, viene rievocato attraverso il diario di bordo dell’allora tenente colonnello De Pinedo, insieme a filmati, lettere e documenti inediti conservati negli archivi dell’Aeronautica Militare e in varie istituzioni australiane.
Mappe, rischi e retroscena della traversata
Il documentario accompagna lo spettatore nelle fasi più salienti e rischiose della spedizione con l’ausilio di mappe che ricostruiscono il percorso e i momenti decisivi del viaggio. Nel racconto trovano spazio i decolli a pieno carico, gli ammaraggi al buio, la rottura del motore e l’attraversamento di cicloni.
Accanto alla dimensione tecnica e avventurosa emergono anche i retroscena umani e mondani del raid: incontri romantici, cene di gala, contatti con indigeni che non avevano mai visto un aereo, incontri con principi e l’accoglienza trionfale riservata dalla comunità italo-australiana.
Gli esperti e i ricordi della famiglia Campanelli
A ricostruire l’epopea del «Gennariello» e dei suoi protagonisti, fino alla tragica fine, intervengono alcuni tra i maggiori esperti del tema: lo storico e biografo di Campanelli, Alberto Cauli; gli storici dell’aeronautica Gregory Alegi e il Gen. Isp. in congedo Basilio Di Martino; il Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani.
Il documentario è arricchito anche dai commoventi ricordi di Daniela Campanelli, nipote del maresciallo Ernesto Campanelli. Ne emerge una storia straordinaria di passione, ingegno, tenacia e coraggio.




