Il 18enne fu ucciso da un colpo partito da una pistola rubata
Venti anni di carcere. È la richiesta avanzata dalla Procura per Renato Benedetto Caiafa nel processo per l’omicidio di Arcangelo Correra, il 18enne ucciso a Napoli da un proiettile alla testa. La richiesta di condanna è stata formulata dal sostituto procuratore Ciro Capasso. Caiafa, che all’epoca dei fatti aveva 20 anni, è accusato della morte dell’amico, avvenuta nella notte del 9 novembre 2024. La discussione dell’avvocato Giuseppe De Gregorio, difensore dell’imputato, è fissata per il prossimo 29 giugno.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti della Polizia di Stato, Caiafa stava maneggiando una pistola calibro 9×21, con caricatore maggiorato e risultata rubata. L’arma sarebbe stata puntata verso Correra quando partì inavvertitamente il colpo che raggiunse il 18enne alla testa, provocandone la morte. Agli inquirenti Renato Benedetto Caiafa riferì di avere trovato la pistola sulla ruota di una vettura parcheggiata nei pressi della piazzetta dove si trovava insieme alla vittima e ad altri amici.
Renato Benedetto Caiafa è il fratello di Luigi Caiafa, il 17enne ucciso da un poliziotto nella notte del 4 ottobre 2020 mentre, con un complice, stava compiendo una rapina all’angolo tra via Duomo e via Marina, nel cuore di Napoli.



