Vergara e Politano a supporto della punta danese
Il Napoli si presenta a Bergamo con la consapevolezza che la lotta Champions non ammette passi falsi. Non è soltanto una questione di classifica, ma di tenuta mentale e di identità in una fase in cui ogni dettaglio pesa doppio. Il Milan, avanti di quattro punti, resta agganciato all’orizzonte, ma prima ancora c’è da consolidare un piazzamento che garantirebbe stabilità tecnica ed economica.
Ritmo, pressione e gestione dei momenti
La partita contro l’Atalanta impone un cambio di passo soprattutto nella gestione dei tempi della gara. A Bergamo servirà capacità di assorbire le accelerazioni, ma anche lucidità nel rallentare quando necessario. Conte ha lavorato su questo aspetto: non solo schemi, ma occupazione degli spazi, seconde palle e transizioni difensive, per evitare che la squadra si allunghi e lasci Hojlund isolato.
Il tema dell’infermeria resta aperto. McTominay continua a convivere con un fastidio che riemerge durante gli allenamenti: la sua disponibilità verrà valutata fino all’ultimo, ma il piano gara è stato costruito senza forzature. L’obiettivo è non perdere equilibrio in una sfida che può decidere una parte significativa del finale di stagione.
Attacco: rotazioni e responsabilità condivise
Il nodo principale riguarda la produzione offensiva. Conte ha chiesto un reparto più «pensante», meno dipendente dall’iniziativa individuale e più coinvolto nella manovra collettiva. Vergara sta trovando maggiore intesa con Hojlund, mentre Politano resta un riferimento quando parte largo, meno quando viene accentrato alle spalle della punta.
Tra le soluzioni valutate c’è l’impiego di Giovane dall’inizio, alternativa che garantirebbe mobilità e possibilità di alternarsi con Hojlund anche nel ruolo di prima punta. Una rotazione che può svilupparsi a gara in corso, modulando energie e caratteristiche in base all’andamento del match.
Dalla panchina è pronta anche Alison Santos, che punta a ripetersi dopo il pareggio firmato contro la Roma. La sua velocità può essere un fattore contro una difesa che concede spazi quando alza il baricentro. In un contesto così equilibrato, l’impatto dei cambi può risultare decisivo.
Champions e prospettive societarie
La qualificazione alla prossima Champions non è soltanto un traguardo sportivo. Per la società rappresenta un passaggio strategico, anche in relazione agli investimenti già programmati. In caso di accesso alla competizione europea, il Napoli potrà completare l’acquisto definitivo di Hojlund versando i restanti 44 milioni dei 50 complessivi concordati con il Manchester United.
L’attaccante conosce Bergamo per l’esperienza nella stagione 2023/24, quando si mise in evidenza prima del trasferimento in Inghilterra per una cifra vicina agli 80 milioni. Con lo United ha realizzato 16 reti tra Premier e coppe nella prima annata; in azzurro è a quota 12 e punta a superare quel bottino personale, trasformando la volata finale in un’occasione per consolidare il proprio peso specifico. Bergamo, dunque, non è soltanto una trasferta impegnativa: è un passaggio che intreccia classifica, crescita del gruppo e programmazione futura.




