Torre Annunziata, tornano le zone rosse fino al 13 maggio

Il prefetto ha disposto il rinnovo del provvedimento

Via Caravelli, corso Umberto I, via Gino Alfani, piazza Imbriani: sono alcune delle aree inserite nelle nuove zone rosse istituite a Torre Annunziata, con misure dedicate al presidio dell’ordine pubblico e al contenimento di condotte moleste. Il provvedimento è stato disposto dal prefetto di Napoli Michele di Bari al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svolta la settimana scorsa e incentrata sull’emergenza sicurezza nella città vesuviana.

A darne comunicazione è il Comune di Torre Annunziata che evidenzia come «a chiedere il rinnovo del provvedimento, che ha decorrenza immediata e sarà valido fino al 13 maggio, è stato il sindaco Corrado Cuccurullo». Le zone individuate comprendono via Prota, via Caravelli, via Gino Alfani, corso Umberto I (dall’intersezione con via Alfani a via Poerio), piazza Nicotera, piazza Risorgimento, viale Manfredi, piazza Imbriani e via Marconi.

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Secondo quanto riferito dall’ente, il primo provvedimento – in vigore dal 7 marzo al 30 settembre dello scorso anno – avrebbe fatto registrare un decremento dell’indice di delittuosità, con una riduzione significativa dei reati commessi nelle aree interessate.

Cosa prevede la zona rossa e chi può essere allontanato

«Obiettivo delle zone rosse – afferma il sindaco Corrado Cuccurullo – è mettere in sicurezza il perimetro urbano che presenta maggiori criticità per quanto riguarda l’ordine pubblico e il rischio di atteggiamenti molesti. È una scelta che si inserisce nel solco delle attività già da tempo intraprese dalla Prefettura e dai vertici delle forze dell’ordine per contrastare la delinquenza. Esprimo la mia soddisfazione per questa ulteriore decisione del prefetto e per l’attenzione dedicata alla nostra città».

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La zona rossa è un’area sottoposta a un controllo rafforzato, nella quale le forze dell’ordine possono intervenire e disporre l’allontanamento immediato di una o più persone ritenute potenzialmente pericolose e in grado di generare tensione nell’area.

Il provvedimento introduce inoltre il divieto di stazionare, nelle zone individuate, per i soggetti che assumono atteggiamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti e che risultano già destinatari di segnalazioni all’autorità giudiziaria per reati contro la persona, in materia di stupefacenti, detenzione abusiva e porto abusivo di armi.

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