Cinquecento operai al lavoro giorno e notte, sette giorni su sette
Cambia per un mese l’organizzazione del traffico aereo in Campania. L’aeroporto di Napoli-Capodichino sospenderà le operazioni per tutto novembre, mentre lo scalo di Salerno accoglierà una parte dei collegamenti nazionali e internazionali. La chiusura, prevista dal 1° al 30 novembre, consentirà di riqualificare la pista di volo attraverso un investimento complessivo di 30 milioni di euro, di cui circa 20 milioni destinati agli interventi. Il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, ha presieduto questa mattina un tavolo con gli enti coinvolti per esaminare il cronoprogramma e le misure necessarie a contenere i disagi.
«La riqualificazione dell’aeroporto di Napoli Capodichino è indispensabile per modernizzare lo scalo», ha sottolineato, spiegando che «grazie al lavoro congiunto di Enac, Gesac e della Direzione generale per gli aeroporti del Mit, i lavori previsti a novembre sono stati ridotti a ventidue giorni, con l’obiettivo di contenere le ricadute sul traffico aereo e tutelare la mobilità sul territorio».
Interventi radicali
Si tratta della prima riqualificazione di questa portata dopo quella del 2005. Gesac, la società che gestisce lo scalo, parla di interventi programmati «radicali», da avviare «in conformità con le rigorose normative di settore e in linea con l’impegno prioritario di Gesac per garantire i massimi standard di sicurezza». Per contenere i disagi ai passeggeri è stato scelto un periodo dell’anno storicamente caratterizzato da un traffico aereo più ridotto. Le lavorazioni saranno eseguite senza interruzioni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, da Adr Infrastrutture, aggiudicataria della procedura di gara.
Su una superficie complessiva di 250mila metri quadrati saranno impegnate circa 500 persone. Il progetto prevede la rimozione degli strati esistenti della pavimentazione e il rifacimento della struttura della pista, utilizzando nuovi materiali, compresi bitumi speciali ad alte prestazioni, per aumentarne resistenza e durabilità. Una parte del materiale ricavato dalle demolizioni sarà temporaneamente riutilizzata per costruire barriere antirumore, destinate a schermare acusticamente le aree interessate dal cantiere.
Gli interventi comprenderanno anche raccordi, piazzali, segnaletica e il rifacimento degli impianti «aiuti visivi luminosi» (Avl), ossia i sistemi di illuminazione e segnalazione luminosa della pista e dei raccordi che guidano gli aeromobili durante decollo, atterraggio e rullaggio, anche quando la visibilità è ridotta. Ferrante ha inoltre assicurato che, grazie alla collaborazione con la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco, sarà garantita la continuità dei servizi di emergenza durante il periodo di chiusura.
I voli trasferiti a Salerno e le 15 destinazioni
Durante il mese di stop di Capodichino, l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento garantirà collegamenti con 15 destinazioni nazionali e internazionali. Le sei italiane sono Bergamo, Milano Malpensa, Milano Linate, Genova, Torino e Trieste. Le nove estere sono Amsterdam, Barcellona, Casablanca, Dubai, Dusseldorf, Madrid, Parigi, Sharm el-Sheikh e Stoccarda. Per affrontare l’aumento del traffico saranno utilizzati entrambi i terminal dello scalo salernitano: quello dell’aviazione commerciale e quello dell’aviazione generale, inaugurato nel luglio scorso. Quest’ultimo sarà destinato ai voli commerciali per Casablanca, Dubai e Sharm el-Sheikh, destinazioni extra-Schengen, e al collegamento con Madrid, utilizzato da numerosi passeggeri che proseguono verso il Sud America.
Gesac ha inoltre rafforzato i trasporti via terra in collaborazione con Busitalia Campania. Tra l’aeroporto di Salerno e piazza Garibaldi, a Napoli, saranno disponibili otto corse di autobus al giorno per ciascuna direzione. Il biglietto costerà 12 euro a tratta e potrà essere acquistato a bordo con pagamento elettronico. Aumenteranno anche le corse tra lo scalo e la stazione ferroviaria di Salerno, mentre resteranno confermati i collegamenti con Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera amalfitana.
Per quanto riguarda l’operatività dell’aeroporto di Pontecagnano, Ferrante ha precisato che la torre di controllo resterà in funzione 24 ore su 24, nel rispetto della capacità massima di due voli ogni ora. Il potenziamento dei servizi di trasporto rientra nelle misure concordate per agevolare gli spostamenti dei viaggiatori interessati dalla temporanea riorganizzazione del traffico aereo.
Ferrante: «Una rete aeroportuale con Napoli, Salerno e Grazzanise»
Il sottosegretario ha infine collegato gli interventi di novembre alla necessità di rafforzare l’intero sistema aeroportuale campano, assicurando che il Governo continuerà a monitorare l’avanzamento dei lavori per limitare i disservizi. «Al tempo stesso, dobbiamo costruire una strategia di lungo periodo per integrare Napoli, Salerno e, in prospettiva, Grazzanise, ampliando la capacità del sistema aeroportuale e accompagnando la crescita della regione», ha dichiarato Ferrante.
Il riferimento è al Piano Nazionale degli Aeroporti, che evidenzia la significativa crescita del traffico a Capodichino e il progressivo avvicinamento dello scalo ai propri limiti strutturali. Secondo il sottosegretario, lo sviluppo di una rete regionale articolata su tre aeroporti permetterebbe di distribuire meglio i flussi e rafforzare l’attrattività della Campania. «Il Governo continuerà a promuovere lo sviluppo del sistema aeroportuale campano, rispondendo alle esigenze di cittadini e imprese», ha concluso.




