Un intervento chirurgico è previsto nei prossimi giorni
Papa Leone XIV sarà ricoverato domani, martedì 13 ottobre, al Policlinico Gemelli di Roma per sottoporsi a un intervento chirurgico di rimozione di un nodulo polmonare. L’ingresso nella struttura ospedaliera è previsto in tarda mattinata, come confermato dal direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Per il Pontefice è prevista una degenza postoperatoria di circa una settimana, mentre il Vaticano ha già disposto alcune modifiche agli impegni dei prossimi giorni.
La formazione è stata individuata durante controlli medici di routine. Una precisazione arrivata oggi dalla Santa Sede, che ha escluso che gli accertamenti siano stati effettuati in seguito a un’infiammazione o a un problema acuto di salute.
L’annuncio del Papa e le condizioni di salute
A comunicare personalmente la necessità dell’intervento è stato Leone XIV, ieri, al termine dell’Angelus in piazza San Pietro. «Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato», ha dichiarato il Pontefice, aggiungendo: «I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo». Leone XIV ha quindi confermato che l’intervento è già programmato, concludendo il suo annuncio con un messaggio ai fedeli: «Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera».
La Santa Sede non ha ancora comunicato la data esatta dell’operazione, prevista comunque nei prossimi giorni. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli clinici sulla natura del nodulo e, al momento, non risulta comunicata alcuna diagnosi di tumore. La presenza di una formazione polmonare, infatti, non equivale necessariamente a una patologia oncologica: i noduli possono essere benigni o maligni e richiedono accertamenti specifici per stabilirne le caratteristiche.
Cambia l’agenda del Pontefice, la messa affidata a Tagle
Leone XIV ha mantenuto tutti gli appuntamenti previsti per questa mattina, ma ha rinunciato alla partecipazione ai lavori pomeridiani dell’incontro in Aula Paolo VI dedicato al decimo anniversario dell’esortazione apostolica Amoris laetitia. Le modifiche riguardano anche la celebrazione eucaristica di mercoledì 14 ottobre in piazza San Pietro, alla quale prenderanno parte i rappresentanti delle Chiese orientali, i presidenti delle Conferenze episcopali, coppie ed esperti coinvolti nell’incontro. Il Pontefice ha affidato personalmente la presidenza della messa al cardinale Luis Antonio Tagle.
«Nella Messa pregheremo in modo particolare per la salute del Santo Padre oltre che per le famiglie», ha spiegato padre Giacomo Costa, responsabile della metodologia del summit e consultore della Segreteria generale del Sinodo. Il ricovero comporta inoltre una modifica nella conclusione dei lavori: il Rapporto di sintesi, inizialmente destinato alla pubblicazione al termine dell’incontro, non sarà diffuso secondo il programma originario. Leone XIV ha chiesto di poter esaminare personalmente il documento dopo la dimissione dall’ospedale, per ascoltarne i contenuti e offrire il proprio contributo.
Resta intanto in programma il viaggio apostolico in Sudamerica, previsto dal 6 al 17 novembre, con tappe in Perù, Uruguay e Argentina. Non sono state annunciate modifiche alla visita, mentre le autorità ecclesiastiche locali continuano i preparativi. Dopo l’annuncio di domenica sono arrivati anche numerosi messaggi di vicinanza al Pontefice. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha rivolto l’affettuoso pensiero degli italiani, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso gli auguri di pronta guarigione, ringraziandolo per i suoi appelli alla pace.




