Ponticelli, i cittadini dei Bipiani entrano nel cantiere dell’eco-quartiere: «Finalmente vediamo il nostro futuro» | VIDEO

Nuove case, spazi verdi e servizi pensati per restituire dignità

Mercoledì 30 settembre il cantiere dell’eco-quartiere di Ponticelli ha aperto le porte agli abitanti dei Bipiani. Per molte delle famiglie presenti non è stata una semplice visita: per la prima volta hanno potuto vedere da vicino le case e gli spazi destinati a sostituire le strutture in cui vivono da decenni.

A coordinare la visita è stato Patrizio Gragnano, consigliere della Municipalità 6, alla presenza della vicesindaca di Napoli Laura Lieto. Un momento atteso soprattutto da chi abita ancora nei Bipiani, insediamenti realizzati dopo il terremoto del 1980 come soluzione temporanea e diventati, invece, una condizione abitativa protrattasi per decenni, tra amianto, spazi inadeguati e carenza di servizi.

Pubblicità

Dai Bipiani all’eco-quartiere: quattro fasi per cambiare un pezzo di Ponticelli

Il progetto di rigenerazione è articolato in quattro fasi e non prevede soltanto nuove abitazioni. Accanto agli edifici residenziali sono previsti infatti un asilo nido, una strada-parco, un eco-parco e aree liberate dalle demolizioni, con l’obiettivo di trasformare un intervento abitativo in una più ampia riqualificazione urbana.

La prima fase comprende la demolizione degli edifici dell’ex Campo Bipiani nel lotto nord, gli interventi di bonifica e le indagini archeologiche, oltre alla costruzione dei primi alloggi. La seconda riguarda il completamento dell’edificio nord, con ulteriori abitazioni, e la demolizione del primo lotto dei prefabbricati. La terza prevede nuove demolizioni e la realizzazione dell’edificio sud, mentre l’ultima fase comprende la realizzazione della strada-parco e dell’eco-parco sulle aree liberate. Un progetto che punta quindi a superare la logica dell’emergenza abitativa per costruire un quartiere nel quale alla casa si affianchino servizi e spazi pubblici.

Pubblicità

L’attesa dei residenti tra entusiasmo e paura: «I Bipiani fanno paura, soprattutto per i bambini»

L’apertura del cantiere è stata accolta con entusiasmo, ma anche con una preoccupazione che accompagna molte famiglie. I tempi inizialmente previsti hanno infatti subito degli slittamenti e, dopo decenni di attesa, tra gli abitanti resta il timore di non riuscire ad arrivare alla fine del percorso. «Siamo contenti di venire nelle case nuove perché i Bipiani fanno paura, soprattutto per i bimbi, ma abbiamo paura che ci dicano che non ci spettano», racconta Nabintou T., una delle residenti presenti alla visita.

A rassicurare gli abitanti è Gragnano: «Il progetto è stato costruito appositamente per i Bipiani. La gente per 30 anni ha vissuto in loculi di amianto ed è chiaro che riceveranno ciò che meritano». Il consigliere ricorda anche quanto sia lunga la battaglia portata avanti dagli abitanti: «Si tratta di una battaglia cominciata nel 2001, quando ci offrirono a stento 600 euro per lasciare quelle abitazioni. Oggi quindi è emozionante portare queste persone a vedere il frutto di una progettazione politica, ma soprattutto di una lotta che finalmente ripaga».

L’assegnazione delle nuove abitazioni seguirà l’iter amministrativo previsto, ma Gragnano sottolinea un principio che considera centrale: «Le case verranno assegnate attraverso un saldo piano burocratico, ma soprattutto guardando al fattore dignità, senza guardare passaporto, colore della pelle e provenienza».

Lieto: «La prova generale di come può diventare Napoli come metropoli contemporanea»

Per la vicesindaca Laura Lieto l’eco-quartiere ha un significato che va oltre i confini dell’intervento. Il progetto può rappresentare, afferma, «la prova generale di come può diventare Napoli come metropoli contemporanea». Lieto sottolinea inoltre che il risultato nasce dalla collaborazione tra più soggetti: «Questo progetto è l’esito della collaborazione tra comunità, Comune di Napoli e fondi del PNRR e tutte le istituzioni che hanno collaborato, come la Regione Campania».

La vicesindaca riconosce però che a Ponticelli il lavoro da fare resta molto. Tra gli interventi cita l’area a ridosso dell’Ospedale del Mare, attualmente interessata da operazioni di pulizia e per la quale l’amministrazione punta alla realizzazione di un parco agricolo, con l’obiettivo di recuperare uno spazio oggi problematico e trasformarlo in un luogo positivo per il quartiere.

Per gli abitanti dei Bipiani, intanto, la visita del 30 settembre ha reso più concreto qualcosa atteso per decenni. Le preoccupazioni sui tempi e sulle assegnazioni restano, ma dietro le recinzioni del cantiere oggi si intravede una prospettiva diversa: non soltanto lasciare i Bipiani, ma passare da una sistemazione nata come provvisoria a un quartiere progettato per essere abitato.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Rottamazione quinquies, hanno aderito 1.500 enti: ecco come fare domanda

Hanno aderito anche Regione Campania e Comune di Napoli Cinque Regioni – Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria – e numerosi Comuni, tra cui Roma,...

Morte di David Rossi, la perizia: «Non fu suicidio, aggredito da due o tre persone»

Alcune lesioni sarebbero incompatibili con la precipitazione Non fu suicidio, ma un’aggressione. Le nuove simulazioni sulla morte di David Rossi rafforzano la ricostruzione della Commissione...

Ultime notizie

Dentro la Reggia di Carditello: il sogno agricolo dei Borbone nel cuore della Campania

Una residenza reale diversa dalle altre Il Real Sito di Carditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, a differenza delle grandi residenze borboniche destinate soprattutto...

Fincantieri cerca personale: opportunità a Castellammare di Stabia e Pozzuoli

Selezioni aperte anche a Genova, Trieste, Bari, Ancona e Palermo Operai, tecnici, ingegneri e profili altamente specializzati. Fincantieri porta avanti un ampio ventaglio di selezioni...

Camorra, latitante del clan Mazzarella scovato nel doppio fondo di un armadio | VIDEO

È ritenuto un esponente di vertice della consorteria criminale Si era infilato nel doppio fondo di un armadio, in un’intercapedine verticale nascosta da un pannello....