America’s Cup, Dalton guarda già al 2029: «Potrebbe rimanere a Napoli»

L’ad di Team New Zealand: «Bagnoli diventerà un quartiere nuovo»

Il presente è il 2027, ma Grant Dalton guarda già oltre. Dopo le proteste dei residenti, l’amministratore delegato dell’Emirates Team New Zealand, il team che organizza l’America’s Cup, indica in Bagnoli il fulcro del progetto e non esclude una permanenza della manifestazione anche nell’edizione successiva.

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«Leggo delle proteste dei cittadini sui giornali ma la cosa importante è che Bagnoli dopo tutto questo tempo sarà di nuovo viva e al centro della competizione e poi pronta per la cittadinanza per gli anni successivi. I lavori vanno avanti e stiamo già pensando alla prossima edizione che potrebbe rimanere a Napoli».

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Sui possibili sviluppi futuri il sindaco Gaetano Manfredi invita però alla cautela e riporta l’attenzione sull’appuntamento già assegnato alla città. «Siamo napoletani e quindi scaramantici. Facciamo prima la prima edizione – dice – e poi pensiamo alla seconda. Il risultato per il futuro dipenderà da come noi ci faremo trovare pronti per il 2027, quindi adesso concentriamoci sulla prima edizione e poi vediamo il dopo».

Intanto l’agenda resta quella delle regate di prova previste la prossima estate. A margine del lancio della partnership delle gare con Ferrarelle al circolo Savoia di Napoli, Dalton ha annunciato l’arrivo delle imbarcazioni in città dopo la tappa sarda di avvicinamento. «Porteremo le barche a Napoli – ha spiegato Dalton – tra poco iniziamo le regate di avvicinamento all’America’s Cup in Sardegna e poi ci trasferiamo a Napoli per cominciare le regate qui. Non abbiamo ancora una data precisa da annunciare ma dovrebbero essere tra la fine di giugno e l’inizio di luglio».

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Bagnoli e il tributo azzurro

Dalton si è soffermato anche sullo stato dei lavori a Bagnoli, riconoscendo l’accelerazione impressa in vista della scadenza di fine giugno. «Vedo che il Governo e il Comune di Napoli stanno facendo passi avanti per i lavori a Bagnoli per arrivare pronti a fine giugno. Stanno facendo un progetto molto importante e in tempi brevi. So che molti altri Paesi ci avrebbero messo più tempo».

Poi ha aggiunto: «Io non faccio promesse sul quartiere – ha detto – sono azioni del Governo e del Comune. So che i lavori vanno avanti in una atmosfera che è la stessa di tutte le grandi manifestazioni. Sono stato a Cortina una settimana prima delle Olimpiadi invernali e niente era ancora pronto, è sempre così nella storia dello sport, si fa uno sprint finale. Sono sicuro che il Governo e il Comune hanno una visione forte su Bagnoli che diventerà un quartiere nuovo di grande positività».

Sulla barca di New Zealand ci sarà infine una decorazione azzurro Napoli, pensata come omaggio alla città e alla sua squadra di calcio. «Quando sono venuto qui lo scorso anno – ricorda l’ad – in occasione della vittoria dello scudetto da parte del Napoli, sono rimasto colpito dalla passione per l’azzurro e quindi vogliamo che i cittadini capiscano che il nostro è un tributo per la città e per il calcio e che possiamo anche avere una relazione con la squadra di calcio. Avremo così un po’ di tifosi anche per noi – l’auspicio – ovviamente dopo la barca italiana Luna Rossa».

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