Negli Stati Uniti era il proprietario della pizzeria «Bella Napoli»
Si nascondeva negli Stati Uniti, dove nel frattempo era diventato titolare di attività commerciali, ma per Carlo Petrillo è arrivato il momento del rientro in Italia e dell’esecuzione della condanna definitiva. L’uomo era il proprietario di una pizzeria dal nome evocativo, «Bella Napoli», aperta a Miami, in Florida; un’altra la stava aprendo ma non ha fatto in tempo. Considerato referente del clan camorristico Belforte, attivo nel Casertano, il 43enne è arrivato in Italia dopo essere stato fermato negli Usa lo scorso 16 dicembre ed estradato.
Si era reso irreperibile dal 2017, dopo una condanna definitiva a 8 anni e 8 mesi di reclusione. I fatti per cui era ricercato risalgono al 2006: secondo l’accusa, era lui l’organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico illecito di cocaina nel capoluogo casertano, dove aveva creato una propria rete di spacciatori al dettaglio.
L’arresto eseguito a dicembre è il risultato di un’attività delle forze di polizia italiane coordinate dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli e dall’Fbi. L’attività investigativa rientra nel progetto «Wanted» della Polizia di Stato, finalizzato alla cattura dei latitanti. Dopo i provvedimenti esecutivi della pena emessi dalla Procura generale presso la Corte di appello di Napoli, Petrillo è stato espulso dagli Stati Uniti per motivi di sicurezza interna e per violazione delle norme sull’immigrazione. Arrivato a Roma, gli investigatori, in collaborazione con la Polizia di frontiera di Fiumicino, hanno eseguito l’arresto e lo hanno condotto in carcere, chiudendo così una latitanza durata anni.



