Alle vittime sottratti oltre 1,5 milioni
Quasi novanta vittime in tutta Italia e oltre 1,5 milioni di euro sottratti con sofisticate tecniche di frode bancaria online. È il quadro emerso dall’indagine che ha portato oggi i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia e i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno a eseguire un’ordinanza cautelare reale emessa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura, con cui è stato disposto il sequestro di conti correnti e disponibilità finanziarie riconducibili a un gruppo di persone indagate per truffa.
L’attività investigativa ha preso avvio dalla denuncia presentata da un cittadino presso la Stazione Carabinieri di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, che aveva segnalato un tentativo di frode bancaria online. Gli accertamenti, condotti congiuntamente da carabinieri e guardia di finanza, hanno consentito di individuare i presunti autori del raggiro e di ricostruire il sistema utilizzato per sottrarre denaro alle vittime. Secondo quanto emerso, gli indagati si spacciavano per operatori bancari e convincevano i correntisti a inserire dati personali e credenziali su siti Internet contraffatti, costruiti per imitare le piattaforme ufficiali degli istituti di credito.
Il sistema per rendere difficile tracciare il denaro
Una volta ottenuti i dati, i truffatori riuscivano ad accedere ai conti correnti delle vittime e a disporre operazioni di prelievo o trasferimento di denaro. Per rendere più complessa la tracciabilità delle somme sottratte, i fondi venivano rapidamente monetizzati. In alcuni casi il denaro veniva prelevato in contante, mentre in altri veniva convertito in criptovalute attraverso exchange esteri. Secondo gli investigatori, questo meccanismo consentiva di ostacolare il monitoraggio dei flussi finanziari e di rendere più difficile il recupero delle somme sottratte.
L’indagine ha assunto una dimensione nazionale e ha coinvolto diverse province italiane, tra cui Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata. Nel complesso sono state individuate 89 persone raggirate, mentre l’importo totale delle somme sottratte supera il milione e mezzo di euro. Il sequestro riguarda conti correnti e altre disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati e rappresenta una misura finalizzata a tutelare il possibile recupero delle somme indebitamente sottratte.



