Il sindaco: decisioni in sinergia con autorità centrali e periferiche
La Procura di Napoli approfondisce gli elementi contenuti in un esposto presentato da alcune associazioni e comitati sui cantieri di Bagnoli, mentre nell’area dell’ex Italsider proseguono le opere connesse alla bonifica e agli interventi legati all’America’s Cup. Al momento non risultano indagati, ma l’attività investigativa è entrata in una fase di verifica sul campo. I magistrati hanno avviato accertamenti seguendo due direttrici: quella ambientale, con particolare attenzione ai possibili rischi per la salute, e quella amministrativa, legata alle procedure e agli atti adottati.
Ieri quattro magistrati incaricati, insieme al procuratore aggiunto Antonio Ricci, si sono recati a Bagnoli per un sopralluogo nel cantiere che interessa l’area dell’ex Italsider e, in particolare, la colmata a mare. L’obiettivo è approfondire gli elementi evidenziati nella segnalazione e verificare direttamente lo stato delle lavorazioni.
Lunedì pomeriggio una rappresentanza dei cittadini e dei comitati firmatari dell’esposto, accompagnata dall’avvocata Elena Coccia, è stata ricevuta dall’aggiunto Antonio Ricci, capo della V sezione reati ambientali, e dai sostituti procuratori Domenico Luca Musto e Raffaele Barella. Il commissario straordinario di governo del sito di interesse nazionale Bagnoli-Coroglio e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, si è detto «pronto a collaborare, fornendo ogni chiarimento e documento utile, nell’ottica della massima trasparenza su tutte le attività in corso nel Sin di Bagnoli, riponendo piena fiducia nell’operato della magistratura».
Il sindaco: «Aperto al dialogo»
In un post pubblicato oggi su Facebook, Manfredi ha ricordato che «l’attuale fase di esecuzione del progetto di bonifica e rigenerazione di Bagnoli è stata avviata tre anni fa, quando ho assunto il ruolo di commissario straordinario di governo, e da più di un anno sono partiti i lavori nei diversi cantieri». Il sindaco sottolinea che «le decisioni sono state assunte insieme ai soggetti istituzionali nelle sedi competenti, in un’ottica di grande sinergia con le autorità centrali e periferiche» e ribadisce: «Sono da sempre aperto al dialogo col territorio che merita di vedere finalmente rinascere l’ex area industriale». Il primo cittadino evidenzia inoltre che «sui punti tecnici è necessario fare chiarezza in ogni sede» e precisa che «sul sito del commissariato straordinario ci sono i dettagli e i vari aggiornamenti».
Capping, controlli ambientali e opere per la Coppa America
Uno dei nodi centrali riguarda la messa in sicurezza «in modo stabile» della colmata a mare «attraverso il capping, tecnica che consente di isolare i materiali e ridurre i rischi per ambiente e salute, evitando interventi che potrebbero essere molto più impattanti». Manfredi aggiunge che «tutte le lavorazioni avvengono con controlli ambientali continui e sistemi di monitoraggio verificati dagli enti competenti, con dati pubblicati per garantire trasparenza».
Per quanto concerne le opere legate alla Coppa America, il commissario chiarisce che si tratta di interventi «temporanee e reversibili», mentre «restano gli interventi necessari alla bonifica e alla futura fruizione pubblica dell’area: spiagge, mare balneabile e parco urbano».
Nel concludere, il sindaco e commissario straordinario afferma che «il percorso di rigenerazione di Bagnoli va avanti con l’unico obiettivo di ridare alla comunità, al quartiere, alla città e all’Italia intera quello che non è stato realizzato in 35 anni».




