Via libera in Cdm, cosa prevede il decreto: tagli, bonus e gas release
Vale 5 miliardi di euro il dl bollette approvato dal Consiglio dei ministri, con misure mirate a ridurre il peso dell’energia su famiglie e imprese. Un intervento atteso che combina sostegni diretti, correttivi fiscali e strumenti di mercato con l’obiettivo dichiarato di contenere i costi di luce e gas su tutto il territorio nazionale.
Il testo prevede innanzitutto la sterilizzazione della tassa europea sulle emissioni Ets dal costo del gas per i produttori elettrici, meccanismo che dovrà essere approvato dalla Ue. Una scelta che punta a evitare che il peso dei permessi di emissione si scarichi integralmente sulle tariffe finali di famiglie e imprese italiane. Tra i punti centrali del provvedimento anche le misure per favorire i contratti di fornitura di lungo periodo di energia da fonti rinnovabili, considerate le più economiche, disaccoppiando di fatto il costo delle fonti pulite da quello del gas. Una leva che mira a rendere più stabili e prevedibili i prezzi dell’energia in Italia.
Come anticipato, verrà inoltre venduto il gas stoccato durante la crisi energetica del 2022 per eliminare la differenza di prezzo, lo spread, fra il gas alla borsa europea Ttf e quello scambiato sulla piattaforma italiana Psv. Il dl bollette introduce anche una «gas release» a prezzo calmierato per le industrie energivore e misure di sostegno alle piccole e medie imprese, con la revisione degli incentivi del Conto energia. Nel testo trovano spazio anche la razionalizzazione delle procedure per la realizzazione dei «Data Center» e l’accelerazione nello sviluppo delle rinnovabili, con una norma finalizzata a evitare la «saturazione virtuale della rete».
Dl bollette 2026: bonus rafforzati e taglio degli oneri
Il dl bollette rafforza i bonus sociali e introduce strumenti aggiuntivi per i consumatori. È prevista la possibilità per le aziende elettriche di tagliare volontariamente le bollette di almeno 60 euro per i clienti con Isee fino a 25mila euro e di spalmare nel tempo gli incentivi alle rinnovabili. Per le famiglie vulnerabili, con Isee fino a 10mila euro, è previsto un ulteriore bonus elettrico da 115 euro l’anno che si aggiunge ai 200 euro già riconosciuti, portando il totale a 315 euro. È stato inserito anche un aumento del 2% dell’Irap per le imprese energetiche, destinato a finanziare il taglio degli oneri di sistema in bolletta.
Meloni: «Avrà un impatto rilevante»
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato in un videomessaggio: «Il governo ha approvato un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall’inizio, cioè fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese. È un decreto che avrà un impatto rilevante, e che garantirà risparmi e benefici diretti nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro».
La premier ha poi fornito alcuni esempi concreti dei benefici previsti dal dl bollette: «Un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l’anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas. Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9 mila euro l’anno per l’elettricità, 10 mila euro l’anno per il gas. Arriviamo poi alle imprese più grandi, che potranno arrivare ad un taglio di oltre 220 mila euro l’anno sul gas».
Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha presentato il dl bollette, ha sottolineato che con il provvedimento «interveniamo su una priorità assoluta: garantire energia a prezzi più bassi per famiglie e imprese, con risparmi effettivi». Il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha parlato di «benefici concreti a oltre 4 milioni di imprese e 2 milioni e 700 mila famiglie».
Reazioni al dl bollette: imprese favorevoli, opposizione critica
L’opposizione ha espresso una valutazione negativa del dl bollette. I deputati Pd Alberto Pandolfo e Vinicio Peluffo hanno definito il provvedimento un «pannicello caldo», mentre Angelo Bonelli di Avs ha sostenuto che il testo «dà ancora soldi alle società energetiche e lascia briciole a pensionati e famiglie italiane».
Dal fronte produttivo arrivano invece segnali di apprezzamento per il dl bollette. Confindustria, che da tempo con il presidente Orsini era in pressing sul tema, «accoglie con favore» le misure e chiede di monitorare l’impatto sul settore energia e di trattare con l’Ue per ridurre ulteriormente i costi sulle imprese. Anche Confcommercio «valuta positivamente» il decreto perché include «tutte le categorie di impresa». Apprezzamento anche dalle associazioni artigiane CNA e Confartigianato. Posizioni più caute dal versante dei consumatori: il Codacons esprime «totale insoddisfazione», mentre l’Unione Nazionale Consumatori «sospende il giudizio in attesa di vedere il testo».




