Ddl Stupri, la maggioranza vota compatta: pene più alte per i violentatori

Ira dell’opposizione che si lamenta della riformulazione

Passa la proposta Bongiorno e nell’opposizione scoppia la bufera. Il testo della relatrice – fondato sul dissenso a un rapporto sessuale, e non più sul consenso – è la base di discussione al Senato. Vota a favore il centrodestra (compresa la leghista che guida la commissione Giustizia). Compatti sul ‘no’ Pd, M5s, Avs e Italia viva. Per le opposizioni, la svolta cambia il disegno di legge sulla violenza sessuale approvato all’unanimità alla Camera e tradisce l’accordo bipartisan tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein.

Punti Chiave Articolo

Bongiorno al contrario rivendica la mossa: «Così si mette al centro la volontà della donna, il patto è strarispettato». E si intesta un’ulteriore correzione al testo portando fino a 13 anni la reclusione in caso di sesso con violenza, minacce e abuso di autorità. «Una beffa», denuncia Ilaria Cucchi di Avs, che fa infuriare le senatrici del centrosinistra in commissione. Alla fine strappano solo un nuovo ciclo di audizioni nel tentativo di rallentare i tempi e far slittare l’esame in aula, previsto il 10 febbraio. Fuori dal palazzo la novità anima la protesta di associazioni femministe e centri antiviolenza con un sit-in davanti al Senato proprio mentre si vota il testo base.

Pubblicità

I cambiamenti

Sulla violenza sessuale il cambiamento si consuma in due tempi. Cinque giorni fa, la prima virata con la proposta di Bongiorno che cancella il principio del «consenso libero e attuale» (votato a Montecitorio) e lo sostituisce con la «volontà contraria» della vittima. Ieri la leghista aggiusta ancora il tiro e innalza le sanzioni. Passano da 6 a 12 anni se c’è il ‘no’ della vittima e da 7 a 13 anni (cioè un anno in più rispetto alla prima riformulazione) se c’è violenza, minacce e abuso dell’autorità. Una rettifica che era nata – nella versione di Bongiorno – per cercare di andare incontro alle richieste dell’opposizione, in particolare del Pd. «Ma siccome ho capito che l’aumento delle sanzioni non è una cosa decisiva per loro mentre per me sono decisive, allora ho introdotto un doppio aumento di pena», argomenta.

La Lega, dopo la prima proposta di Bongiorno, aveva storto il naso. E il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, l’aveva detto chiaramente annunciando: «Siamo assolutamente pronti a intervenire per aumentare le sanzioni in sede emendativa». Del resto nelle stesse ore a Montecitorio deputate leghiste capeggiate da Laura Ravetto presentano una proposta di legge per aumentare la pena minima per i reati di violenza sessuale, dagli attuali 6 a 8.

Pubblicità

Amareggiate le minoranze che pure azzardano: «Daremo battaglia». Ma Bongiorno tira dritto e affonda il colpo: «Questo testo base è un passo avanti rispetto al testo uscito dalla Camera. Se l’opposizione nel testo voleva la parola consenso perché si è opposta alla mia proposta di «consenso riconoscibile?». Ma non demorde: il prossimo step è arrivare a «un testo che trovi il più largo accordo possibile».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Difesa, concorsi pubblici per 155 posti: 82 nelle professioni sanitarie

Tre bandi per Esercito, Marina e Aeronautica Militare Ottantadue posti nelle professioni sanitarie, di cui 59 riservati agli infermieri. Il Ministero della Difesa ha pubblicato...

Hilton cerca cuochi, camerieri e receptionist: selezioni in diverse città italiane

Opportunità in importanti strutture alberghiere Cuochi, camerieri, bartender, receptionist e addetti ai servizi alberghieri. Sono alcune delle figure che Hilton intende incontrare durante una giornata...

Ultime notizie

Calenda affonda il centrosinistra: «Destinato a una sconfitta elettorale clamorosa»

Il leader di Azione: «Nel Campo largo è Conte a dettare la linea» Conte decide, Schlein non ha un programma e Renzi aspetta che qualcuno...

Eav, dubbi sulla nomina di De Gregorio a dg: la Finanza acquisisce nuovi documenti

La Corte dei conti verifica le procedure seguite dall'azienda Per anni ha ricoperto ruoli di vertice nell’Eav, prima come presidente e poi anche come direttore...

Buon compleanno, Teatro San Carlo: 289 anni di storia, musica e bellezza

Un simbolo di appartenenza e orgoglio per tutti i napoletani La sua storia attraversa i secoli, la sua bellezza continua a incantare. Il Teatro di...