Addio al maestro dell’eleganza italiana: Valentino deceduto a 93 anni

Una delle figure più influenti della moda internazionale

Valentino, maestro di stile ed eleganza, si è spento oggi all’età di 93 anni nella sua casa di Roma, come reso noto dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. La notizia segna la scomparsa di una delle figure più influenti della moda italiana e internazionale, protagonista di una carriera lunga oltre mezzo secolo.

«Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota diffusa dalla Fondazione. In segno di omaggio, la camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. L’ultimo saluto si terrà venerdì 23 gennaio alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8, sempre nella Capitale.

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Dalla nascita a Voghera agli studi tra Italia e Francia

All’anagrafe Valentino Clemente Ludovico Garavani, per tutti semplicemente Valentino, lo stilista era nato l’11 maggio 1932 a Voghera, in provincia di Pavia. La vocazione per la moda, sostenuta dai genitori Mauro Garavani e Teresa de Biaggi, lo ha spinto fin da giovane a intraprendere studi specifici nel settore, affiancati all’apprendimento della lingua francese. Un percorso che lo ha portato presto a trasferirsi a Parigi, dove si sono aperte per lui nuove prospettive professionali.

Nella capitale francese Valentino ha mosso i primi passi lavorando come apprendista presso Jean Dessès e Guy Laroche. Successivamente è rientrato in Italia, approfondendo la propria formazione prima con Emilio Schuberth e poi con Vincenzo Ferdinandi. Esperienze decisive che hanno contribuito a definire uno stile personale destinato a lasciare un segno profondo nel panorama dell’alta moda.

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La nascita della maison e l’atelier di via Condotti

Nel 1957 viene fondata la maison Valentino e, due anni più tardi, nel 1959, lo stilista apre il suo primo atelier in via Condotti a Roma. Gli inizi non furono privi di difficoltà: dopo un primo investimento, i soci decisero di fare un passo indietro. La svolta arriva nel 1960 con l’ingresso in società di Giancarlo Giammetti, allora studente di architettura, conosciuto da Valentino in un café della capitale. Da quel momento prende avvio un sodalizio umano e professionale destinato a durare tutta la vita.

Nel corso della sua lunga carriera, Valentino Garavani è diventato uno dei nomi più leggendari della moda italiana e mondiale. È stato il creatore della tonalità di rosso più iconica del fashion system e ha vestito alcune delle donne più celebri del jet set internazionale. Tra i rapporti più significativi, quello di lunga durata con Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis, iniziato nel 1964, oltre alle collaborazioni con Elizabeth Taylor, Sharon Stone e Linda Evangelista.

L’addio alla direzione creativa e le operazioni societarie

Dopo decenni al vertice, Valentino ha lasciato la guida della sua casa di moda nel 2007. Nel luglio 2012 la maison è stata ceduta alla società Mayhoola for Investments del Qatar. Nel 2023 il gruppo Kering ha acquisito il 30% del capitale del Gruppo Valentino per un valore di 1,7 miliardi di euro, segnando una nuova fase nella storia del marchio.

La Fondazione e l’impegno filantropico

Nel 2016, insieme a Giancarlo Giammetti, Valentino ha dato vita alla Fondazione che porta i loro nomi, con uno scopo esclusivamente filantropico. Un’iniziativa pensata per restituire valore alla società e consolidare un’eredità che va oltre la moda.

Alla notizia della scomparsa non sono mancati i messaggi di cordoglio. «Valentino, maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana. Oggi l’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà a ispirare generazioni. Grazie di tutto», ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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