Melito, 15enne rapina un supermercato: preso grazie all’etichetta della lavanderia

Il minore si è disfatto del giubbotto dopo il colpo

Incastrato dalle telecamere, ma soprattutto dal giubbotto che indossava. I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare di collocamento in comunità emessa dal gip per i minorenni di Napoli nei confronti di un ragazzo di 15 anni di Giugliano, incensurato, che deve rispondere di rapina. Il provvedimento è legato alle indagini su una rapina avvenuta nella serata del 2 dicembre scorso in un supermercato di Melito lungo la strada Provinciale.

I militari dell’Arma, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti e all’escussione di alcuni testimoni, hanno ricostruito che quella sera l’indagato – insieme a un complice in corso di identificazione – ha minacciato la cassiera, facendosi consegnare l’incasso ammontante a 1.600 euro per poi dileguarsi in sella a uno scooter. Dopo la rapina, e durante la fuga, il ragazzo si è disfatto del giubbotto che però all’interno aveva ancora l’etichetta della lavanderia con il suo cognome.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Papa Leone XIV a Pompei, il programma della visita tra fede e carità

Il Pontefice tra ragazzi, ammalati e devoti Sarà una visita scandita da preghiera, carità e vicinanza ai più fragili quella che Papa Leone XIV vivrà...

Casa, i sindacati degli inquilini: a Napoli 50mila famiglie senza risposte

Comune e Regione nel mirino delle organizzazioni Sunia, Sicet, Uniat e Assocasa attaccano: a Napoli migliaia di famiglie aspettano una casa, mentre assegnazioni, volture e...

Ultime notizie

L’Istat inchioda il Superbonus di Conte: deficit al 2,7% senza la misura

La zavorra dei crediti fiscali: 8,4 miliardi per il 2025 Il deficit sarebbe stato più vicino al 2,7% del Pil senza il Superbonus. È questo...

Movida e Bagnoli, maggioranza nel caos: Esposito sbatte la porta e passa all’opposizione

Rinviata ancora una volta la decisione sui locali Rinviata l’approvazione della delibera contro la movida, prevista nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di Napoli ieri....

Omicidio Raffaele Cinque, partita a carte finita nel sangue: testimoni minacciati

Dietro l'esecuzione il clan Contini I testimoni erano lì per giocare a carte, ma si trovarono davanti a un’esecuzione. I killer spararono a Raffaele Cinque...