Spari in piazza Carolina, un maggiorenne indagato si costituisce in carcere

Risulta ancora irreperibile un minore

Si è costituito la notte scorsa nel carcere di Secondigliano a Napoli uno dei tre maggiorenni indagati per la sparatoria avvenuta in zona Chiaia, nel capoluogo partenopeo, nella notte tra l’11 e il 12 dicembre scorso.

Oggi, dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni, la procura di Napoli e quella dei minori hanno reso noto che il 10 gennaio la polizia aveva dato esecuzione a un decreto di fermo nei confronti di sette indagati, quattro dei quali minorenni, che devono rispondere, in concorso tra loro, di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da sparo aggravati dalle modalità mafiose. Uno dei quattro minorenni è tuttora irreperibile.

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Il provvedimento è stato emesso nell’ambito delle indagini della Squadra Mobile che hanno portato all’identificazione di una parte del gruppo che ha partecipato alla sparatoria avvenuta in piazza Carolina, in pieno centro cittadino, durante l’orario della movida. Da quanto ricostruito, anche grazie ai filmati della videosorveglianza, un gruppo di ragazzi provenienti dai Quartieri Spagnoli ha aperto il fuoco contro alcuni coetanei di un gruppo del quartiere cittadino Pallonetto di Santa Lucia. Secondo gli inquirenti, gli spari ad altezza d’uomo avevano l’evidente intenzione di uccidere.

La reazione degli altri giovani ha portato a spari in risposta e intimidatori durante la fuga. L’episodio si inserisce nell’ambito dei contrasti tra gruppi criminali di giovani di diversi quartieri limitrofi. Ieri si è svolta l’udienza di convalida dei fermi per due indagati maggiorenni e per tre indagati minorenni fermati, ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere per i primi e la misura della custodia cautelare in IPM per i secondi.

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