MiC finanzia interventi di sicurezza sismica nei luoghi della cultura
Dal Vesuviano ai Campi Flegrei, passando per Napoli, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, la Campania è tra le principali beneficiarie del programma del Ministero della Cultura dedicato alla prevenzione del rischio sismico nei luoghi della cultura del Mezzogiorno.
L’iniziativa rientra nel Programma Nazionale Cultura 2021-2027, Azione 2.4.1, lo strumento di programmazione strategica cofinanziato dai fondi europei finalizzato a rafforzare la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale italiano nelle aree maggiormente esposte a fragilità economiche e sociali. Il Ministero della Cultura ha avviato un ampio piano di interventi per la prevenzione e la messa in sicurezza dal rischio sismico dei luoghi della cultura delle regioni del Sud, affiancando alle opere strutturali azioni specifiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
Sono complessivamente 21 i progetti ammessi a finanziamento, per un importo totale pari a 100.562.383,04 euro. Una parte consistente di queste risorse è destinata alla Campania, che concentra numerosi interventi su musei, complessi monumentali e siti archeologici di rilevanza nazionale.
La strategia del Ministero e l’impatto degli interventi
Il programma promosso dal Ministero della Cultura, che fa capo ad Alessandro Giuli, si inserisce nella strategia nazionale di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, con particolare attenzione agli edifici e ai complessi di elevato valore storico-artistico e ambientale caratterizzati da maggiori livelli di vulnerabilità strutturale.
Gli interventi finanziati consentiranno di operare su circa 450 mila metri cubi di strutture culturali, migliorando in modo significativo il comportamento sismico degli edifici e riducendo il rischio di danni legati a eventi naturali estremi. Accanto alle opere di consolidamento e messa in sicurezza, il programma prevede l’installazione di 355 dispositivi di monitoraggio, allarme e reazione, progettati per prevenire e rilevare tempestivamente gli effetti di un sisma sulle strutture controllate.
Grazie a questo insieme coordinato di azioni, si stima un incremento medio di 2,5 classi di rischio sismico per gli edifici interessati, con ricadute positive sia sulla conservazione del patrimonio sia sulla sicurezza di cittadini e visitatori.
Prevenzione sismica e adattamento ai cambiamenti climatici
Accanto alla riduzione della vulnerabilità sismica, il programma promuove interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, riconoscendo l’impatto crescente dei fenomeni ambientali estremi sulla tenuta fisica e funzionale dei luoghi della cultura. L’obiettivo è garantire continuità di fruizione, maggiore resilienza e una gestione più sostenibile del patrimonio culturale nel medio e lungo periodo.
I finanziamenti sono stati disposti attraverso specifici decreti di ammissione adottati dal Ministero della Cultura nel corso del 2025, che danno attuazione all’Obiettivo Specifico RSO2.4 del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, volto a ridurre i rischi connessi alle catastrofi naturali e a rafforzare la capacità di adattamento del patrimonio culturale.
I finanziamenti destinati alla Campania
In Campania gli interventi ammessi a finanziamento interessano un ampio numero di luoghi della cultura distribuiti su più territori. A Ercolano sono stati assegnati 1.981.034,21 euro per interventi di prevenzione e messa in sicurezza dal rischio sismico di Villa Campolieto, con opere finalizzate anche a migliorare accessibilità e fruibilità del complesso. Nel Casertano, a San Tammaro, il progetto di restauro, consolidamento e recupero paesaggistico della Delizia Reale del Carditello beneficia di un finanziamento pari a 12.458.491,86 euro.
Nel comune di Mercogliano sono previsti due interventi distinti sulla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Montevergine. Il primo riguarda l’Abbazia di Montevergine ed è sostenuto da risorse pari a 4.442.515,50 euro, mentre il secondo interessa il Palazzo Abbaziale di Loreto e riceve un finanziamento di 6.800.129,50 euro, entrambi destinati alla prevenzione sismica e alla messa in sicurezza strutturale.
Gli interventi del Parco archeologico di Pompei
Una quota rilevante dei finanziamenti campani fa capo al Parco archeologico di Pompei, ente gestore di un patrimonio diffuso che comprende strutture collocate in più comuni. Gli interventi ammessi a finanziamento, pur riconducibili a un unico soggetto, interessano infatti siti situati nel territorio di Pompei, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.
Nel comune di Torre Annunziata sono previsti due interventi distinti sul compendio demaniale dello Spolettificio dell’Esercito. Il primo riguarda il miglioramento sismico della Galleria Ferdinando Fuga, insieme alle aree esterne e al parcheggio, nell’ambito dei lavori di restauro, valorizzazione e adeguamento funzionale del complesso, per un importo pari a 3.982.970,78 euro. Il secondo intervento interessa gli edifici ex-Falegnameria n. 28 e n. 26, con le relative aree a verde annesse, ed è finanziato con 2.906.505,95 euro.
Nel comune di Castellammare di Stabia, è stato ammesso a finanziamento l’intervento su Villa Arianna. I lavori prevedono la messa in sicurezza e la realizzazione delle coperture del Secondo Complesso e sono sostenuti da un contributo pari a 2.956.788,12 euro. A questi si aggiunge il restauro e la realizzazione di nuove coperture della Casa di Giove, per un importo di 3.122.676,48 euro a Pompei.
Napoli e i Campi Flegrei
A Napoli, il complesso monumentale di Palazzo Carafa-Loffredo, sede sussidiaria dell’Archivio di Stato, beneficia di un finanziamento pari a 3.354.268,97 euro per il miglioramento sismico. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è interessato da due interventi: 2.000.000,00 di euro per l’adeguamento strutturale e l’allestimento antisismico dei depositi, anche con l’utilizzo di smorzatori sismici, e 4.163.700,00 euro per il restauro e l’adeguamento strutturale della copertura del Salone della Meridiana.
Al Museo e Real Bosco di Capodimonte sono destinati 11.410.000,00 euro per lavori urgenti di risanamento dei tetti della Reggia, mentre il completamento e il restauro del Teatro di San Carlo di Napoli e delle sedi distaccate sono finanziati con 10.000.000,00 di euro.
Nel territorio dei Campi Flegrei, a Pozzuoli, l’Acropoli di Cuma beneficia di 1.745.398,12 euro per la messa in sicurezza della Masseria del Belvedere e di 3.204.341,65 euro per l’Antro della Sibilla. L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli riceve 4.897.360,00 euro per il completamento degli interventi di messa in sicurezza sismica dei quadranti meridionali, mentre al Castello di Baia, sede del Museo archeologico dei Campi Flegrei, sono assegnati 1.000.000,00 di euro per il miglioramento sismico dell’allestimento museale, dei depositi e delle collezioni.
Nel loro insieme, questi interventi delineano un quadro articolato che vede la Campania al centro delle politiche nazionali di prevenzione del rischio sismico e di rafforzamento della resilienza dei luoghi della cultura, in coerenza con gli obiettivi del Programma Nazionale Cultura 2021-2027.




