Mannarino, vent’anni di musica e libertà: il nuovo viaggio parte nel 2026

L’artista romano ha ufficializzato il tour estivo

Alessandro Mannarino, classe ’79, romano, cresciuto nel quartiere di San Basilio, è oggi una delle voci più originali della scena cantautorale italiana. La sua avventura artistica comincia nel 2001 con spettacoli a metà tra DJ set e concerto acustico nel rione Monti.

Nel 2006 fonda la band «Kampina», con cui si esibisce nei locali della capitale. Parallelamente stringe collaborazioni con artisti come Ascanio Celestini, David Riondino e Don Pasta, e partecipa a progetti teatrali come «Roma di notte» di Massimiliano Bruno. La sua presenza si consolida anche in radio e TV: ospite di «Viva Radio 2» di Fiorello, protagonista sul palco del Teatro Ambra Jovinelli e volto fisso per tre stagioni nella trasmissione di Rai 3 «Parla con me» di Serena Dandini. Nel 2009 compone la sigla del programma radiofonico «Vasco de Gama» e nel 2013 firma con Artù il brano «Giulia domani si sposa».

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La svolta, dai riconoscimenti al doppio disco di platino

Il vero punto di svolta arriva nel 2009 con l’album d’esordio «Bar della rabbia», pubblicato da Leave Music e distribuito da Universal. Il disco gli vale il «Premio Giorgio Gaber» e la finale della «Targa Tenco» nella categoria «Album emergenti – Opera prima». Nello stesso anno debutta al Concerto del Primo Maggio e al Teatro Ariston di Sanremo per il Premio Tenco. Il videoclip «Tevere Grand Hotel», girato al campo rom Casilino 900, segna un ulteriore passo nella sua crescita artistica.

«Bar della rabbia» ottiene un grande successo di critica e pubblico, fino alla certificazione «platino» della FIMI. La popolarità di Mannarino esplode grazie alle sue esibizioni televisive e al brano «Me so’ mbriacato», che diventa un vero inno popolare e conquista il doppio disco di platino. Con uno stile che mescola folk, canzone romana e world music, Mannarino ha trasformato la sua voce ruvida e poetica in un marchio di fabbrica, imponendosi come una delle figure più autentiche e innovative della nuova generazione di cantautori italiani.

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Dal secondo album ai concerti internazionali

Nel 2011 Alessandro Mannarino pubblica il suo secondo album «Supersantos», certificato disco d’oro dalla FIMI. Il progetto viene portato in tour con «Supersantos Live» e con lo spettacolo teatrale «L’ultimo giorno dell’umanità», che rivisita in chiave scenica i suoi brani più celebri. Nello stesso anno raccoglie i primi due lavori nel cofanetto «Capitolo Uno», è ospite a «Musicultura» e firma la sigla di apertura di «Ballarò», diventando l’unico ospite musicale nella storia del programma. Nello stesso anno collabora con Valerio Berruti per l’installazione artistica del pittore e scultore piemontese «La rivoluzione terrestre», componendo «Vivere la vita», brano che conquista milioni di visualizzazioni su YouTube.

Il 2012 lo consacra definitivamente: partecipa al «Concerto del Primo Maggio» e riceve dalla SIAE il titolo di «Miglior giovane compositore italiano». L’estate segna l’inizio del «SUPERSANTOS Tour», che registra il tutto esaurito in tutta Italia, mentre in autunno debutta negli Stati Uniti con l’Hit Week Festival, suonando a New York, Miami e Montréal. Nel 2013 inaugura il tour «Corde»: concerto per sole chitarre, accompagnato da Fausto Mesolella, Tony Canto e Alessandro Chimienti. Nello stesso anno compone con Tony Brundo le musiche del film «Tutti contro tutti» di Rolando Ravello, premiate al Magna Grecia Film Festival.

Dal terzo album al merito da Amnesty International Italia

Il 2014 segna l’uscita del terzo album «Al monte», certificato disco d’oro e subito al terzo posto della classifica FIMI. Anticipato dal singolo «Gli animali», viene presentato anche a «Che tempo che fa». Il tour «Al Monte Live» porta sul palco undici musicisti e consacra Mannarino come artista indipendente dell’anno al «MEI», grazie al «Premio PIMI». A fine anno partecipa al Capodanno al Circo Massimo insieme a Subsonica e Daddy G.

La sua vita conosce anche momenti difficili: nel 2014 viene arrestato a Ostia a seguito di una rissa e nel 2016 condannato a un anno e sei mesi con la condizionale per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel 2015 arriva però un riconoscimento importante: Amnesty International Italia gli assegna il premio per il brano «Scendi giù», giudicato il «miglior testo sui diritti umani edito in Italia nel 2014». Lo stesso anno partecipa al programma «Rosso di Sera» di Michele Santoro con una performance intensa e inaugura il tour «Corde 2015», interamente dedicato agli strumenti a corda e a un approccio acustico e teatrale.

Il Premio De Andrè alla carriera e «Apriti Cielo – Il Gran Finale»

Nel novembre 2016 Alessandro Mannarino annuncia l’uscita del suo quarto album di inediti «Apriti cielo», pubblicato il 13 gennaio 2017. Il singolo omonimo conquista subito la Viral50 di Spotify e l’album debutta al primo posto della classifica FIMI. Anche «Arca di Noè», secondo estratto, entra tra i brani più trasmessi dalle radio. «L’Apriti Cielo Tour» segna un salto di popolarità con due PalaLottomatica esauriti e tripli appuntamenti a Milano, Torino e Bologna.

A luglio 2017 l’album ottiene la certificazione di disco d’oro. Per celebrare oltre 100.000 spettatori, il 20 ottobre esce «Apriti Cielo Live», doppio CD registrato durante il tour, con brani riarrangiati, i classici del repertorio e l’inedito «Fatte bacià». Pochi giorni dopo Mannarino riceve il «Premio De André» alla carriera e annuncia il concept tour «L’Impero Crollerà», che nel 2018 tocca più di 20 città e conquista pubblico e critica. Nello stesso anno collabora con Samuel dei Subsonica al brano «Ultra Pharum», rimasto per giorni al primo posto della Viral50 di Spotify.

Il 25 luglio 2018 chiude il ciclo con «Apriti Cielo – Il Gran Finale», evento speciale a Roma con tre ore di concerto e oltre 10.000 spettatori. Sul palco invita anche 40 migranti del «Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta», con lo striscione «Apriti mare e lasciali passare». In poco più di un anno quadruplica il suo pubblico, superando i 150.000 partecipanti.

Il Premio Gabriella Ferri, il disco «V» e il tour internazionale

Nel 2019 riceve il Premio Gabriella Ferri e nel gennaio 2020 diventa il primo artista italiano contemporaneo a esibirsi al Musée d’Orsay di Parigi durante l’evento «Curieuse Nocturne».

Il 21 luglio 2021 annuncia il quinto album «V». Il primo singolo «Africa» esce a sorpresa il 23 luglio, seguito da «Cantaré» il 27 agosto. Il disco, pubblicato il 17 settembre, è prodotto da Mannarino insieme a Iacopo «BRAIL» Sinigaglia, con collaborazioni internazionali come Joey Waronker e Camilo Lara. Registrato tra New York, Rio de Janeiro, Città del Messico, Los Angeles e Roma, contiene 13 tracce. Alla sua uscita conquista il primo posto tra i vinili più venduti e il secondo nella classifica generale degli album più ascoltati. Dopo il trionfo del suo primo tour internazionale nel 2025, che ha conquistato il pubblico di diverse città europee, Alessandro Mannarino è tornato in studio per lavorare a nuova musica.

L’annuncio e le date del tour 2026

Il cantautore romano ha annunciato il suo ritorno live in Italia con un calendario di appuntamenti che lo vedrà protagonista da giugno a settembre 2026. A tre anni di distanza dal suo ultimo tour estivo nel Paese, Mannarino calcherà i palchi dei più importanti festival italiani, confermando la sua capacità di trasformare ogni concerto in un’esperienza unica, tra poesia, energia e coinvolgimento.

Prodotto da Vivo Concerti in collaborazione con Concerto Music e VignaPR, prenderà il via il 25 giugno dallo «Sherwood Festival» di Padova. Da lì proseguirà il 27 giugno al «Flowers Festival» di Collegno (TO), il 4 luglio al «Musart Festival» di Pratolino (FI), il 10 luglio al «Rock in Roma», l’11 luglio a Napoli presso «l’ex base NATO», il 15 luglio al «Summer Knights» di Pisa, il 17 luglio all’«Altraonda Festival» di Genova e il 24 luglio al «Lake Sound Park Festival» di Cernobbio (CO).

Il 1° agosto con «Suoni Controvento» ad Assisi (PG), il 2 agosto all’«Acieloaperto Festival di Santa Sofia» (FC), il 9 agosto al «Locus Festival» di Locorotondo (BA), l’11 agosto all’«Alguer Summer Festival di Alghero» (SS), il 13 agosto al «Roccella Summer Festival» di Roccella Jonica (RC) e il 22 agosto al «Terrasound Festival» di Pescara. Gran finale a settembre: il 5 settembre al «Wave Summer Music» di Catania e l’11 settembre al «Parco della Musica» di Milano, per una chiusura che si preannuncia memorabile.

Il brano scelto: Il Bar della Rabbia

«Il Bar della Rabbia» di Mannarino racconta la frustrazione e la disillusione di chi si sente escluso da una società ingiusta e conformista. Il protagonista, tra solitudine, amori finiti e sogni d’infanzia, trova conforto nella solidarietà con chi condivide le stesse ferite, trasformando la rabbia in poesia e resistenza. La canzone riprende la tradizione di Trilussa, dando voce agli ultimi e raccontando la realtà con ironia e malinconia. Il dialetto diventa così strumento di autenticità e di connessione con la vita quotidiana.

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