Napoli, riqualificate le Torri Aragonesi: riempito il fossato e rimosse le transenne

Dopo le denunce de «ilSud24» interviene l’Agenzia del Demanio

Le Torri Aragonesi di via Marina sono state riqualificate. L’Agenzia del Demanio ha concluso i lavori nell’ambito della collaborazione con il Comune di Napoli per la razionalizzazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il percorso condiviso, avviato con la sottoscrizione del Piano Città degli Immobili Pubblici il 30 dicembre 2024, ha già prodotto risultati importanti, tra cui l’intervento per l’illuminazione di Piazza del Plebiscito, il temporary use di Palazzo Fondi e quello del complesso della Santissima Trinità delle Monache (ex Caserma Muricchio).

La rigenerazione dei resti dell’antico Forte del Carmine si inserisce in una più ampia strategia di recupero e riuso del patrimonio storico della città e ha consentito di affrontare e risolvere problemi legati alla gestione, all’occupazione abusiva e al degrado igienico-sanitario dell’area. Già nel 2022, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Napoli avevano avviato i primi interventi di messa in sicurezza delle Torri, con l’installazione di reti paramassi e la realizzazione di operazioni di derattizzazione.

Pubblicità

Sopralluoghi e incendio nel fossato della Torre Spinella

Nella primavera scorsa, a seguito di nuovi sopralluoghi, è emersa la necessità di un ulteriore intervento di recupero. Pochi mesi dopo, ad agosto, un incendio divampato nel fossato della Torre Spinella ha distrutto un accampamento di fortuna abitato da senza fissa dimora. Le fiamme, secondo quanto emerso, sarebbero partite accidentalmente da un fuoco acceso per riscaldare del cibo.

L’episodio ha aggravato una situazione già critica e ha accelerato la decisione delle istituzioni di avviare immediatamente i lavori di bonifica e riqualificazione dell’intera area.

Pubblicità

Il nuovo piano coordinato e i fondi stanziati

Il Tavolo Tecnico tra l’Agenzia del Demanio e il Comune di Napoli ha definito un piano di azioni coordinate, con il coinvolgimento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e delle Avvocature dello Stato e del Comune.

Da agosto a oggi, l’Agenzia del Demanio ha stanziato 200.000 euro per la rimozione delle reti metalliche e dei rifiuti, il riempimento dei fossati e la realizzazione dell’impianto di raccolta dell’acqua piovana. Si conferma così, fa sapere l’Agenzia, l’impegno interistituzionale a proseguire il percorso di valorizzazione delle Torri Aragonesi, valutando anche iniziative in partenariato pubblico-privato che assicurino una gestione sostenibile e la fruibilità dell’area.

Dal degrado alla rinascita

Le Torri Aragonesi, come più volte denunciato da «ilSud24.it», versavano in uno stato di degrado allarmante. Ora, grazie all’intervento dell’Agenzia del Demanio, sono finalmente restituite alla città in condizioni di sicurezza e decoro. Ci auguriamo che stavolta siano davvero preservate e curate nel tempo, e che non si tratti soltanto di un intervento tampone.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Incendio a Napoli, rogo in un capannone a Poggioreale: fiamme domate | Video

Bruciati frigoriferi per prodotti ortofrutticoli Allarme nella notte a Napoli per un rogo scoppiato in un’area adibita con capannoni. Poco prima delle 4, in via...

Radici vive e territorio che cresce: a Bagnoli i ragazzi diventano protagonisti di solidarietà, arte e cittadinanza attiva

Giovedì 11 giugno, dalle ore 16.00 alle 20.00, Viale Campi Flegrei di Napoli, si trasformerà in uno spazio di incontro, creatività e partecipazione grazie...

Ultime notizie

Iran, Trump annulla gli attacchi: «Accordo raggiunto». Ma Teheran frena

Washington rivendica lo stop, il regime iraniano attende Donald Trump parla di un «ottimo accordo» con l’Iran e annulla gli attacchi minacciati nella notte. Ma...

Sumud Flotilla, Ben Gvir indagato a Roma: «L’Italia Paese delle ciabatte»

I pm valutano tortura e sequestro di persona L’inchiesta della Procura di Roma sulla Sumud Flotilla si allarga: dopo settimane di accertamenti, i pm hanno...

Il gesto che avvelena le piazze: foto di Salvini bruciate alla Sapienza

Il viceministro replica: «Non mi faccio intimidire» Quando la protesta sceglie il fuoco come linguaggio simbolico, il confronto democratico arretra. Alla Sapienza, alcuni manifesti con...