Decine di telecamere hanno cristallizzato numerose cessioni
Ventidue persone provenienti da diversi paesi africani, tra cui Ghana, Gambia, Mali, Senegal, Nigeria, Somalia, sono state arrestate e condotte in carcere dalla polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli; gli arrestati sono ritenuti parte di un’organizzazione criminale che da anni gestisce una base di vendita di stupefacenti, hashish soprattutto, alla cosiddetta «rotonda dello spaccio», situata nel comune di San Nicola La Strada, lungo viale Carlo III, trafficata arteria che attraversa diversi comuni del Casertano terminando alle porte del capoluogo, a non molta distanza dalla Reggia vanvitelliana.
I provvedimenti di carcerazione per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli. L’operazione della Squadra Mobile di Caserta dovrebbe porre un argine importante all’attività di spaccio, che alla rotonda, nonostante fosse un giardino pubblico frequentato da cittadini adulti e giovani, non si è mai fermata; anche dopo i tantissimi arresti di pusher operati dalle forze dell’ordine, una trentina solo dall’inizio del 2025.
L’installazione di decine di telecamere ha consentito di documentare innumerevoli cessioni di hashish, in qualsiasi orario della giornata, di sequestrare le dosi di droga di volta in volta vendute agli acquirenti e di identificare e segnalare all’autorià amministrativa numerosi soggetti. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno accertato che i pusher erano parte di una struttura organizzata, ad architettura orizzontale e con ruoli variabili, tra vedette e venditori.



