Il 14 agosto era stato fermato in piazza Garibaldi
Avrebbe dovuto lasciare l’Italia. E invece, meno di due mesi dopo, era ancora a Napoli, dove, nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, ha violentato una donna di 30 anni nei pressi di Porta Capuana. La vicenda, ricostruita da Dario Del Porto per «Repubblica Napoli», racconta come un decreto di espulsione rimasto lettera morta si sia trasformato in un nuovo caso giudiziario e di sicurezza pubblica.
Il protagonista della vicenda è un 29enne marocchino, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti contro il patrimonio e la persona. Il 14 agosto era stato fermato in piazza Garibaldi dagli agenti della Polfer, che lo avevano trovato privo di documenti. Le verifiche avevano rivelato che nel novembre 2024, a Verona, gli era stato negato il permesso di soggiorno e che su di lui gravava un decreto di espulsione dal territorio italiano.
Come previsto dalla procedura, era stato condotto all’ospedale Pellegrini per i controlli sanitari e poi trasferito al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Brindisi, in attesa del rimpatrio. Ma le visite mediche avevano portato a un esito inatteso: i sanitari lo avevano dichiarato «incompatibile alla vita in una comunità ristretta».
L’iter che lo ha tenuto in Italia
A quel punto il cittadino marocchino aveva chiesto la protezione internazionale, sospendendo di fatto la sua espulsione. Alla fine di agosto, meno di due settimane dopo, aveva lasciato il Cpr. L’avvio della procedura di asilo gli consentiva di restare legalmente in Italia, almeno fino alla valutazione del suo caso.
Convocato a Napoli una prima volta agli inizi di settembre, non si era presentato. La seconda convocazione era fissata per l’8 ottobre. Nel frattempo, era tornato in città, dove viveva di espedienti, senza un tetto né un’occupazione stabile, muovendosi tra Porta Capuana e la stazione centrale.
La violenza in strada
Proprio lì, libero e in attesa che la sua richiesta venisse esaminata, ha incontrato una trentenne in piazza Enrico De Nicola. L’ha avvicinata con un pretesto e poi l’ha aggredita, abusando di lei in strada. La scena è stata interrotta soltanto dall’arrivo di una turista francese di 24 anni, a Napoli per partecipare a un evento ciclistico, che ha notato la donna e si è avvicinata per soccorrerla.
La turista, vedendo il terrore negli occhi della donna, si è avvicinata e l’ha protetta: «Mi sono avvicinata a lei come per abbracciarla e me ne sono presa cura fino all’arrivo degli agenti», ha raccontato agli investigatori. Resosi conto di essere stato scoperto, il 29enne ha tentato di allontanarsi, ma alcuni passanti lo hanno fermato e trattenuto fino all’arrivo della polizia.
La donna è stata accompagnata al pronto soccorso del Cardarelli, dove è stato attivato il «percorso rosa». I medici hanno riscontrato lesioni compatibili con la violenza sessuale, con una prognosi di almeno tre settimane. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere.




