Sequestro da 5 milioni a imprenditore ad Acerra: «Aggirava l’interdittiva antimafia»

L’uomo attivo nel campo delle onoranze funebri dal 1992

Nonostante le interdittive antimafia, secondo gli inquirenti, aveva costituito nuove ditte nel Casertano dove operava in regime di monopolio, così come faceva ad Acerra, in provincia di Napoli, Salvatore Giordano Pacilio, 56 anni, imprenditore delle onoranze funebri, pluripregiudicato e ritenuto vicino alla camorra di Acerra, a cui ieri la Polizia di Stato, al termine di accertamenti che hanno consentito di ricostruire la sua storia imprenditoriale e anche criminale, hanno notificato un sequestro di beni da 5 milioni di euro.

«Con l’amministratore giudiziario – spiega Nunzia Brancati, dirigente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli – adesso potremo disegnare un quadro ancora più chiaro delle dinamiche societarie di Pacillo, imprenditore delle onoranze funebri che opera ad Acerra sin dal 1992».

Pubblicità

Nel 2003 gli venne contestata l’appartenenza al clan Crimaldi (ma risultano contatti anche con il clan Avventurato) che però non fu ritenuta sussistente dal giudice anche se nelle successive indagini fu riconosciuta la metodologia mafiosa del suo operato. In quello stesso anno più di un collaboratore di giustizia ha riferito di Pacillo come di un personaggio in rapporti con la camorra di Acerra. Nel 2018 venne trovato in possesso di cinque pistole e per questo reato decise di patteggiare la pena.

«Fin dall’inizio degli anni 2000 – sottolinea la dirigente della Polizia di Stato – si prestava a logiche camorristiche e operava per schermare le sue attività imprenditoriali dalle aggressioni giudiziarie». Sotto sequestro sono finite, tra l’altro, quattro ditte di onoranze funebri nel Casertano, riconducibili ai suoi familiari, che non avevano nulla a che vedere con quel territorio ma che lavoravano utilizzando le strutture di Acerra (Napoli) eludendo così l’interdittiva antimafia che gli era stata notificata dalla prefettura.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio Luca Esposito, il 26enne tunisino resta in carcere: contestata la premeditazione

Il legale dell'indagato: «Chiarite ulteriori dinamiche dell’accaduto» Si è svolta questa mattina nel carcere di Salerno-Fuorni l’udienza di convalida del fermo di Ridha Rahmouni, il...

Docenti «in prestito» alla Difesa: mobilità nei licei militari ferma a un decreto di cent’anni fa

Un Regio Decreto continua a disciplinare il destino degli insegnanti «La ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto in questi anni… È stato un piacere collaborare con...

Ultime notizie

Ancora speculazioni sulla triste ultima domenica di Fakir

E la violenza dei sinistrorsi si sposta da Bologna alla Val di Susa Se la sinistra è quella che la scorsa settimana - con il...

Giugliano, 68enne trovato senza vita in casa: 25enne arrestato grazie a una ‘cimice’

Decisive le intercettazioni registrate nella Lancia Ypsilon Una lite per futili motivi, i pugni al volto e infine le mani strette attorno al collo. È...

Il riscatto di Villa Ferretti: la libertà di stampa e il coraggio di Siani al centro della «Carta dei Beni Comuni»

Giornalisti e istituzioni insieme contro silenzi e intimidazioni Villa Ferretti festeggia i suoi primi dieci anni di rinascita e restituzione alla cittadinanza, trasformandosi per due...