Zes unica, la Corte dei conti: fattore fondamentale di rilancio del Sud

A inizio aprile erogati già circa 2 miliardi di euro

Il «Piano strategico Zes unica», adottato a fine 2024, rappresenta un fondamentale fattore di rilancio dei territori della Zona economica speciale, che presuppone, tuttavia, un puntuale monitoraggio sull’impatto delle misure attuate e un’incisiva azione amministrativa da parte della Struttura di missione. È quanto emerge dalla Delibera del Collegio del controllo concomitante della Corte dei conti, con cui la magistratura contabile ha approvato la relazione sullo stato di avanzamento del progetto, riservandosi ulteriori approfondimenti istruttori.

Il Piano, che definisce la politica di sviluppo della Zes per il Mezzogiorno, ricorda la Corte, comprende i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna e si fonda, tra l’altro, su due pilastri operativi: lo sportello unico digitale – «Sud Zes» – e il credito di imposta.

Pubblicità

Sud Zes è uno strumento di semplificazione amministrativa che consente di avviare attività economiche o di insediare attività industriali, produttive e logistiche nella Zes unica, presentando le necessarie istanze e comunicazioni allo sportello unico digitale. In relazione alle domande avanzate dal mese di marzo 2024, con la piena operatività della Struttura di missione, Sud Zes ha consentito – si legge nel documento – una riduzione dei tempi di istruttoria delle istanze di autorizzazione unica accolte e un aumento del tasso di accoglimento stesso.

I crediti di imposta – previsti dalla legge di bilancio 2024 per un limite di spesa di 1,8 miliardi di euro, innalzato, per il 2025, a 2,2 miliardi complessivi – sono, invece, agevolazioni fiscali per investimenti, in favore di imprese che acquistano beni strumentali destinati a strutture produttive in specifiche zone delle Regioni citate. Al 9 aprile di quest’anno – conclude la magistratura contabile – a fronte di una richiesta complessiva di crediti di imposta per oltre 2,5 miliardi di euro, per investimenti dislocati per oltre un terzo nella regione Campania (35,74%), seguita da Sicilia (21,38%) e Puglia (18,05%), erano già stati resi disponibili circa 2 miliardi.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Femminicidio di Federica Torzullo, il marito confessa davanti al gip

L'uomo sta ammettendo le responsabilità È in corso, davanti al gip di Civitavecchia, l’interrogatorio di convalida per Claudio Carlomagno, l’uomo accusato del femminicidio di Anguillara....

Regione Campania, Fico sospende l’iter per il direttore generale della Scabec

Decisione «per valutare la piena rispondenza al pubblico interesse» È stata disposta la sospensione dell’iter di individuazione della figura del direttore generale della Scabec. Lo...

Ultime notizie

Napoli, dopo il taglio dei costi si punta alla riforma delle Municipalità

I consiglieri della maggioranza chiedono una revisione complessiva La riduzione dei costi delle dieci Municipalità è arrivata, seppure inferiore alle attese iniziali. Ma per gli...

Ferita da un monopattino lanciato dall’alto: denunciati 2 minorenni

Sono stati incastrati dalle telecamere Sono stati denunciati due minorenni napoletani, di 16 e 15 anni, ritenuti responsabili di quanto accaduto lo scorso 15 gennaio...

Stellantis, Simeone: «Forte preoccupazione dei lavoratori di Pomigliano»

Il consigliere regionale: Stabilimento non può attendere per ripartire «Questa mattina ho incontrato una rappresentanza spontanea di lavoratrici e lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano...