Maria Rosaria Boccia: «Chiara persecuzione mediatica»

L’imprenditrice annuncia querele ed esposti

L’imprenditrice Maria Rosaria Boccia annuncia di aver presentato stamane «le prime querele» nei confronti di testate e singoli giornalisti «che hanno diffuso notizie false, parziali o manipolate» nei suoi confronti, e denuncia di essere vittima di «una chiara persecuzione mediatica» che tra l’altro «rafforza un clima di ostilità pubblica del tutto infondato».

Boccia – che secondo quanto pubblicato oggi da due quotidiani è indagata dalla procura di Napoli per falso, truffa e falsa attribuzione di valori altrui in relazione al conseguimento della laurea in economia e al presunto plagio della tesi – definisce «inaccettabile che i giornali abbiano taciuto le mie prime denunce su utilizzo illecito di denaro pubblico».

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Intende inoltre presentare esposti all’Ordine dei Giornalisti e alle Procure competenti, richiedendo l’apertura di indagini nei confronti «di chi ha deciso di svilire la mia immagine. Com’è possibile che quando si parla di Maria Rosaria Boccia la stampa si trasformi in una macchina da guerra, pronta a scavare pur di trovare qualcosa che faccia rumore, mentre invece sull’esistenza di un’indagine per stalking, tuttora in corso presso la Procura della Repubblica, che coinvolge Gennaro Sangiuliano per fatti che mi riguardano, non si trova una sola riga pubblicata? Perché nessuna testata ha ritenuto di approfondire, verificare, o semplicemente chiedere lumi alle autorità competenti sullo stato di quella procedura giudiziaria? È forse un tema meno rilevante rispetto alle ricostruzioni personali e sensazionalistiche che puntualmente vengono pubblicate su di me?».

«Se la libertà di stampa si esercita solo quando fa comodo ai potenti, allora non è più libertà, ma complicità. Vedremo se, questa volta, qualcuno troverà il coraggio di raccontare anche quello che finora è stato tenuto nascosto», conclude

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