Torre Annunziata, Più Europa critica la maggioranza e chiede un cambio di passo

Il monito: senza autonomia e unità, il rinnovamento resterà illusione

Ancora polemiche sull’amministrazione comunale di Torre Annunziata, con il gruppo politico Più Europa che denuncia, con profondo sconcerto, una serie di incongruenze emerse nelle ultime ore. Al centro del dibattito, ancora una volta, le dimissioni dell’avvocato Telese da coordinatore dello staff del Sindaco, e le posizioni contrastanti delle forze di maggioranza, che esprimono sostegno al primo cittadino ma non sembrano allinearsi alle sue richieste.

Il Sindaco, in una dichiarazione recente, ha posto due condizioni imprescindibili per proseguire il suo mandato: «la prima – spiega Più Europa in un comunicato – è di poter operare in piena autonomia con la garanzia di poter rompere vecchie logiche politiche e, l’altra che i dirigenti Comunali lo mettano nelle condizioni di agire in modo efficace e incisivo supportandolo con lealtà e competenza per la realizzazione degli indirizzi politici». Parole che evidenziano la necessità di un cambiamento radicale, lontano dalle dinamiche del passato.

Pubblicità

Più Europa sin da giugno 2024, afferma ancora il partito, ha sostenuto con fermezza l’indipendenza decisionale del Sindaco nelle scelte politico-amministrative. Tuttavia, il gruppo esprime delusione per l’atteggiamento delle forze di maggioranza. Dopo l’uscita di scena di Telese, ci si attendeva un gesto concreto, come un passo indietro da parte dei partiti, per consentire al Sindaco di realizzare il suo programma e concretizzare lo slogan «la città cambia passo». Invece, secondo Più Europa, i partiti continuano a perpetuare una «retorica politica degli anni 90», ostacolando una riflessione costruttiva.

In questo clima di tensione, Più Europa ribadisce il suo impegno per il bene comune, lavorando nell’interesse dei cittadini, dei commercianti e di chiunque desideri la rinascita di Torre Annunziata. Il gruppo lancia un appello alle forze di maggioranza affinché offrano un sostegno fattivo e concreto, superando le divisioni per favorire il rilancio della città.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Pietro Monaco: il brigante che sfidò l’Italia post-unitaria

Da soldato borbonico alla causa unitaria, fino al brigantaggio Pietro Monaco è una delle figure più emblematiche del brigantaggio meridionale nell’Italia successiva all’Unità. La sua...

Terremoto sul Garante per la Privacy: indagine su presunte «spese pazze» compiute dal board

Il presidente Stanzione: «Sono tranquillo» Un terremoto giudiziario investe i vertici del Garante per la Privacy. Un’indagine della Procura di Roma vede indagati il presidente...

Ultime notizie

La polizia municipale di Napoli è sotto organico, il comandante Esposito: «Mancano mille agenti»

Manfredi promette 200 assunzioni ma non bastano Napoli ha bisogno di un controllo del territorio più efficace e continuo, capace di garantire sicurezza e rispetto...

Corruzione, chiesto l’arresto per il consigliere regionale Giovanni Zannini

Coinvolti anche due imprenditori del Casertano Politica regionale e mondo produttivo locale si incrociano in un’indagine che ha portato la Procura di Santa Maria Capua...

La storia di Spaccanapoli: dove Napoli si divide e si racconta

Il suo tracciato abbraccia luoghi simbolo della città Nota come uno degli assi urbani più importanti di Napoli, Spaccanapoli attraversa il centro storico da ovest...