ReArm Ue, il Pd senza sintesi: ancora stallo per la mozione in Senato

A poche ore dalle comunicazioni in aula niente è cambiato

Si tratta ancora sul testo della mozione del Pd in vista del voto in Parlamento sulle comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio Ue. Un accordo sul testo, dopo la lunga riunione di ieri, ancora non è stato trovato.

A quanto si apprende, al momento a tenere lontani maggioranza del partito e i riformisti dem è l’aggettivo «radicalmente» voluto dalla segretaria Elly Schlein a proposito dei cambiamenti da apportare a ReArm Eu. Sulla necessità di invocare modifiche al progetto di difesa Ue di Ursula von del Leyen, invece, le diverse anime del partito si sono trovate d’accordo.

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«La Schlein vuole marcare la differenza dal Piano, i riformisti pensano invece che ci vogliano debito europeo e difesa comune», sottolinea chi segue le trattative da vicino. Al testo della mozione lavora già da ieri un gruppo ristretto composto dai capigruppo Francesco Boccia e Chiara Braga, il responsabile Esteri Peppe Provenzano, i capigruppo di commissione Stefano Graziano, Enzo Amendola, Piero De Luca, Tatiana Rojc e Alessandro Alfieri. Una riunione del tavolo ristretto era prevista per stamattina, prima dell’Assemblea dei Gruppi delle 11,30, ma al momento ancora non è iniziata.

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