Spaccio di stupefacenti nel Casertano: 10 misure cautelari

Sette persone sono state arrestate

Nelle prime ore della mattinata odierna, nei comuni di Teano, Carinola, San Cipriano d’Aversa e Genazzano, i carabinieri della Compagnia di Capua, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare applicativa di misure cautelari personali, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 10 persone (una sottoposta alla misura della custodia in carcere, sei agli arresti domiciliari, una all’obbligo di presentazione alla PG e due all’obbligo di dimora nel Comune di residenza), ritenute indiziate — sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari – in concorso tra loro, di detenzione per finalità di cessione e cessione di sostanze stupefacenti.

L’odierno provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di un’articolata attività investigativa, coordinata da Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotta dalla sezione operativa della compagnia carabinieri di Capua, che ha consentito di ricostruire che gli indagati, tra gennaio 2022 e giugno 2023, avrebbero svolto un’intensa attività di cessione di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, crack e metadone, nei territori di Teano, Carinola, Castel Volturno, Vairano Patenora, Roccamonfina, Calvi Risorta, Vitulazio, Sparanise e Francolise. Nel corso dell’indagine sono stati accertati oltre 500 episodi di cessione delle predette sostanze stupefacenti.

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Gli indagati, secondo gli investigatori, si occupavano personalmente di ogni fase dell’illecita attività, assumendo il triplice ruolo di acquirenti, corrieri e spacciatori al dettaglio, si approvvigionavano dello stupefacente nelle piazze di Castel Volturno, rivendendolo poi ai giovani dei predetti comuni ad un prezzo di molto maggiorato. Nel corso dell’attività è stata sequestrata sostanza stupefacente di varia tipologia, per lo più cocaina, per un valore commerciale stimato in oltre 20.000 euro.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva. La misura cautelare è stata adottata all’esito di un contraddittorio limitato a tale fase procedimentale e che il Giudice della fase processuale potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

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