Riaperto il parco Mascagna dopo un anno e mezzo di lavori

Manfredi: «Serve sorveglianza civica». La Muscarà ribatte: «Niente da festeggiare»

Il Vomero e i vomeresi si sono riappropriati del parco Mascagna dopo una lunga chiusura. Oggi la riapertura dello spazio verde di via Ruoppolo dove il Comune ha terminato i lavori di recupero e riqualificazione.

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«Il risultato mi sembra splendido – ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi – e anche la grandissima partecipazione popolare testimonia quanto questo polmone verde fosse importante per il quartiere. Lo abbiamo restituito in sicurezza, completamente rigenerato. Ora – ha aggiunto – abbiamo davanti a noi la sfida della manutenzione e della gestione come tutte le opere pubbliche, ma cercheremo di fare il meglio possibile ma serve anche la collaborazione dei cittadini perché dobbiamo evitare che il vandalismo, che si sta diffondendo in città, distrugga tutto quello che con fatica stiamo facendo. La sorveglianza civica è molto importante per fare in modo che questo parco resti patrimonio di tutti. Noi ovviamente faremo la nostra parte».

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Una lunga chiusura

Il parco fu chiuso a settembre 2023 per motivi di sicurezza e il primo cantiere è stato aperto a novembre dello stesso anno. Diversi i problemi che l’amministrazione comunale ha dovuto affrontare – come ha spiegato l’assessore al Verde, Vincenzo Santagada – tra cui l’abbandono a lavori in corso di una ditta e i nove atti di vandalismo. I lavori hanno previsto l’abbattimento di 21 alberi e la successiva piantumazione di 52, il recupero dell’impianto di irrigazione, la sistemazione dell’area giochi, la realizzazione di un’area picnic e di uno spazio per il fitness. Sul fronte della sicurezza, il parco è stato dotato di sistema di videosorveglianza ed è il primo parco cittadino ad essere munito di defibrillatore.

«Oggi è un giorno di festa – ha affermato l’assessore – abbiamo portato a termine la riqualificazione nonostante le numerose problematiche. Ora il parco va vissuto». L’intervento complessivo ha avuto un costo di 500mila euro, di cui 100mila da fondi Pnrr per il recupero delle fontane storiche della città. All’esterno dei cancelli alcuni manifestanti che l’assessore Santagada si è detto disponibile a incontrare.

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Le polemiche

Non sono mancate, però, le polemiche. All’inaugurazione erano presenti anche un gruppo di cittadini e la consigliera regionale Maria Muscarà che hanno inscenato una composta protesta. «Non c’è nulla da festeggiare. Avremmo preferito che si inaugurasse con un rispettoso silenzio, considerato il danno che è stato fatto a uno dei polmoni verdi della città» ha affermato la consigliera. Chiuso per quasi un anno e mezzo, il Parco Mascagna ha visto l’abbattimento di alberi storici che da almeno cinquant’anni caratterizzavano lo spazio. Tra questi, una magnifica mimosa situata al centro del parco.

«Adesso, per mascherare i disastri, hanno deciso di abbellire l’inaugurazione con ‘na spasa ‘e ciclamini, che già domani saranno distrutti. È l’ennesima buffonata per far credere che ci sia stata una riqualificazione. Mettere a dimora ciclamini senza un’adeguata manutenzione è inutile, considerando che questi sono stati capaci di far seccare persino alberi che avevano piantato negli anni scorsi per mancanza di irrigazione estiva. Napoli incassa 42 milioni di euro all’anno dalla tassa di soggiorno. Questi fondi – ha sottolineato – andrebbero destinati alla riqualificazione urbana, non a opere pseudo-artistiche per accontentare gli amici degli amici. Siamo di fronte a uno scempio sotto gli occhi di tutti».

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