Raid tra i vicoli della Duchesca, 45enne cade sotto i colpi dei sicari

Senza scampo Luigi Procopio. Due anni fa rimase già coinvolto in un agguato a colpi di pistola nella zona dell’Orto Botanico

Ucciso in pieno giorno davanti a decine di testimoni, mentre era insieme al figlio di 11 anni. È lo scenario dell’ennesimo agguato consumatosi nel cuore di Napoli, in vico VII Duchesca, tra corso Umberto e piazza Garibaldi. La vittima è Luigi Procopio, 45 anni, residente nella zona, caduto sotto i colpi dei sicari. La polizia è intervenuta subito dopo le segnalazioni di spari in strada, ma all’arrivo delle forze dell’ordine, Procopio era già senza vita. Gli inquirenti sono ora impegnati a ricostruire la dinamica del raid che, solo per un caso fortuito, non ha coinvolto i numerosi passanti presenti.

Non è la prima volta che Procopio subisce un attentato. Circa due anni fa, infatti, l’uomo era stato bersaglio di un altro agguato in via Foria, all’angolo con via Michele Tenore, vicino all’Orto Botanico. Anche in quell’occasione, l’attacco era avvenuto in una zona affollata, intorno alle 19. I passanti, terrorizzati dagli spari, si erano rifugiati nei negozi. Il commando, composto da due persone, aveva aperto il fuoco mentre Procopio si trovava nella sua auto. Sei colpi raggiunsero la carrozzeria del veicolo, e uno dei proiettili colpì la vetrina degli uffici di un autolavaggio all’angolo.

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Secondo quanto emerge dalle indagini, il 45enne aveva precedenti per contrabbando di sigarette ed era vicino agli ambienti del clan Mazzarella, senza mai risultare organico. Noto come ‘O ricchin, in passato fu condannato proprio per traffico di bionde, ma la Cassazione annullò la sentenza senza rinvio. Nell’inchiesta fu coinvolto anche Mario Dragonetti, fratello di Salvatore, imparentato con i Giuliano e ucciso nel 2017 con Edoardo Amoroso in un agguato del quale furono sospettati i Contini.

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